Gallipoli. 77 nuove licenze

Venneri si allinea alle esigenze turistico-commerciali della città

Con un'ordinanza sindacale, il Comune di Gallipoli ha concessoo ieri 77 nuove licenze per la somministrazione al pubblico di cibo e bevande. Di queste, 65 saranno rilasciate tra centro storico e borgo, cinque nelle periferie e sette nelle marine

L’ordinanza firmata ieri da Giuseppe Venneri, sindaco di Gallipoli, e controfirmata da Patrizio Giannone, dirigente al ramo, ha rideterminato i criteri ed i parametri numerici delle autorizzazioni per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Le licenze concesse salgono a 386 rispetto alle 309 precedenti, con un aumento di 77 nuove autorizzazioni. I motivi di tale incremento sono indicati nell’ordinanza, che trova i suoi riferimenti giuridici nella legge 248 del 2006, che di fatto ha rimosso ulteriori limiti e prescrizioni restrittivi della concorrenza riguardo proprio alla tipologia delle licenze in oggetto. Tesi avallata anche dal Tar di Milano nel novembre dello scorso anno e dal Garante della Concorrenza e del Mercato che si è espresso per una visione non restrittiva e quindi competitiva per la somministrazione di alimenti e bevande. Il Comune di Gallipoli, nello specifico, si era dotato di uno studio programmatico del settore risalente al 2002, quindi non più “pienamente rispondente sia alle disposizioni del decreto Bersani che alle mutate condizioni economico-sociali del territorio” e nel marzo del 2007 aveva emanato un’ordinanza (la n° 62) che aveva esteso la concessione di tali licenze con un incremento del 20%. Per questo si è deciso di garantire la concessione di nuove licenze per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, attingendo dal bando emanato in ossequio all’ordinanza del 2007, le cui domande che hanno formato la graduatoria finale sono state accolte “in perfetta regolarità ed in forma pubblica”, come sostiene l’atto sindacale. “L’ordinanza – ha commentato Venneri – risponde a precisi parametri nell’offerta dei servizi che una città turistica come Gallipoli deve poter soddisfare, soprattutto durante la stagione balneare, quando la popolazione si quintuplica. L’atto in questione è stato calibrato alle esigenze turistico-commerciali della città, per garantire in pieno lo sviluppo di tutte le potenzialità del settore commerciale, che da sempre rappresenta forza trainante per l’economia cittadina. Il tutto senza dimenticare che la libera concorrenza è una garanzia per il cittadino, perché spinge necessariamente gli operatori commerciali a migliorarsi e ad offrire servizi sempre più vantaggiosi al cliente, sia qualitativamente che quantitativamente, con notevoli benefici anche e soprattutto nella calmierazione dei prezzi”. Relativamente alla zonizzazione delle 77 nuove licenze, 65 saranno rilasciate tra centro storico e borgo, cinque nelle periferie e sette nelle marine.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!