Dalla chimica alle energie rinnovabili

Il convegno Arti a Milano

Realizzare in Puglia una rete di ricerca pubblico-privata e di trasferimento tecnologico in materia di energia. Di questo si occuperà il Distretto Tecnologico dell’Energia nato nei giorni scorsi tra Milano e Puglia

La Puglia è la regione italiana che vanta la migliore produzione energetica: è prima per produzione di energia da fonti eoliche e tra le prime per produzione energetica da fotovoltaico e da biomasse. Produce da sola il 10% dell’energia di tutta Italia – quasi il doppio del suo fabbisogno – ed è l’unica regione che per gli anni 2000-2006 ha investito di più per gli strumenti incentivanti la produzione di rinnovabili: circa 40 milioni di euro. Per favorire un proficuo interscambio di conoscenze nel settore delle rinnovabili tra la filiera pugliese e quella lombarda, l’Arti – Agenzia per la Tecnologia e l’Innovazione della Puglia, di concerto con l’Assessorato allo Sviluppo Economico e all’Innovazione Tecnologica della Regione Puglia e in collaborazione con Confindustria Puglia, ha organizzato un incontro a Milano, durante il quale i sistemi dell’impresa, della ricerca e dell’amministrazione pubblica di Puglia e Lombardia si sono confrontati sul tema della ricerca e innovazione pubblica e privata nella filiera delle energie rinnovabili. L’impegno nel settore energetico della Puglia si fa, dunque, ancora più intenso. Nei giorni scorsi, infatti, è stato costituito il Distretto Tecnologico dell’Energia, nato dalla compartecipazione di attori di tutto rilievo: l’Università del Salento, il Politecnico di Bari, il Politecnico di Torino, l’Università di Bari, il Dipartimento di Energetica del Politecnico di Milano, l’Università Kore di Enna, l’Università di Roma 3, Cnr, l’Enea e il Centro Ricerca Turbomacchine e Sistemi Energetici di Firenze. Il distretto consentirà di realizzare in Puglia una rete di ricerca pubblico-privata e di trasferimento tecnologico in materia di energia e offrirà, inoltre, occasione di sviluppo per il comparto della produzione di componentistica per le rinnovabili, con conseguente coinvolgimento anche dei settori più tradizionali. L’appuntamento milanese è il sesto dei sette meeting di un road show nazionale attualmente in corso e organizzato dall’Agenzia pugliese per far conoscere fuori dai confini regionali l’offerta di capacità imprenditoriali e scientifiche delle filiere tecnologiche più rilevanti dell’economia regionale e illustrare le politiche regionali in materia di innovazione e le opportunità per collaborazioni e localizzazioni produttive. Tra i presenti: Giuseppe Fontana, presidente Confindustria Lombardia; Nicola De Bartolomeo, presidente Confindustria Puglia; Gianfranco Viesti e Piero Rubino, rispettivamente presidente e coordinatore del progetto di filiera sull’energia dell’Arti; Davide Pellegrino, dirigente dell’Assessorato allo Sviluppo Economico e all’Innovazione tecnologica della Regione Puglia. Alla presentazione dei protagonisti dell’impresa e della ricerca pugliese è seguito un confronto diretto tra esponenti lombardi e pugliesi della produzione e della ricerca: Paride De Masi, presidente del Comitato Energia di Confindustria Puglia e Amministratore Delegato Italgest; Domenico Laforgia, Rettore del’Università del Salento; Augusto Garuccio, prorettore Università di Bari; Elio Sindoni, direttore del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università degli Studi di Milano- Bicocca; Roberto Garavaglia, amministratore Delegato Arendi – Gruppo Marcegaglia. De Masi ha affermato che “la Puglia è una regione di vento, sole e terra buona, ma spesso non può correre, perché spezzata dalla demagogia. Lo sviluppo delle energie rinnovabili rappresenta una grande occasione che la Puglia non può perdere. Da qui il Polo integrato per le energie rinnovabili di Italgest (biomasse, eolico, fotovoltaico) il cui motivo guida è la riconversione. Dalla chimica alle energie rinnovabili”.

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