Barba: “De Tommasi come Robin Hood”

Il deputato del PdL risponde alle accuse del segretario generale del Comune

Vincenzo Barba, deputato del Pdl e già sindaco di Gallipoli, risponde alle accuse di Luigi De Tommasi, secondo le quali i debiti fuori bilancio del Comune sarebbero da addebitare a lui

In riferimento all’ennesima baggianata proferita da Luigi De Tommasi, segretario generale del Comune di Gallipoli, in base alla quale i debiti fuori bilancio che pendono sul Comune sarebbero da addebitare al sottoscritto per indennità erroneamente – a dir suo – corrispostagli e per non pagato canone dello stadio dalla nostra società di calcio, mi preme puntualizzare quanto segue: • come mai il sig. De Tommasi si accorge soltanto adesso di questa situazione e non lo ha fatto a tempo debito, così come avrebbe dovuto fare? • come mai il sig. De Tommasi non ha atteso la risposta al quesito, pur essendone stato messo abbondantemente a conoscenza, che abbiamo inoltrato al Ministero degli Interni per sapere se quelle misere indennità ci sono o meno dovute? • come mai il sig. De Tommasi parla solo e soltanto adesso, quando è stato proprio lui ad aver disposto quel pagamento con probabile superficialità e sicura incompetenza? In attesa delle risposta al quesito che ci perverrà dal Ministero degli Interni, non possiamo che stupirci dinanzi a questo mai conosciuto stakanovismo del segretario generale del Comune che forse, soltanto ora – probabilmente perché in odore di allontanamento e dismissione da quella poltrona alla quale era abbarbicato da ben dieci anni (senza, tra l’altro, produrre alcun risultato per la nostra collettività) -, riscopre una verve operativa e un attaccamento al lavoro che mai avevamo notato in lui. A tal punto che, ci chiediamo tutti stupiti, perché il sig. De Tommasi non sia stato così attento e vigile da segnalare prima e subito, direttamente alla Procura della Repubblica, queste improprie nostre riscossioni? Perché non ha ben vigilato? Perché non è stato attento? Nulla di a!!! Il segretario comunale, purtroppo per tutti noi, fino ad ora ha soltanto vegetato e vivacchiato sulla poltroncina comoda e vellutata e adesso che deve scendere dalla macchina amministrativa e dalle comodità e dagli agi che essa attribuisce riscopre un dinamismo mai visto prima d’ora. Che sia venuta anche a lui la “sindrome da Robin Hood”? Pensa forse il De Tommasi che la Perla dello Jonio sia diventata la Foresta di Sherwood? E che l’on. le Vincenzo Barba sia lo Sceriffo di Nottingham? Che voglia anch’egli concludere la sua attività con un atto eclatante? Togliere ai ricchi per dare ai poveri… ciò che egli stesso ha, per superficialità e incompetenza, già dato ai presunti ricchi. Stia tranquillo De Tommasi: se il Viminale risponderà in tal senso al nostro quesito, restituiremo in contanti ed immediatamente quanto percepito, di cui, come è a tutti noto, soltanto adesso conosciamo l’ammontare, visto che per il sottoscritto non è certo la politica o la pubblica amministrazione la fonte di sostentamento. Giù le mani, però, dal Gallipoli Calcio!!! Giù le mani, scritto a caratteri cubitali, dal Gallipoli Calcio!!! È vergognosa e distruttiva la richiesta che il sig. De Tommasi ha fatto pervenire al sindaco, in maniera strumentale – in un momento di incerta progettualità del nostro sodalizio sportivo – di revocare alla nostra società l’utilizzo del campo per inadempimento contrattuale. Il Magico Gallo, in questi anni, ha dato tanto alla Gallipoli sociale e tanto ha fatto sognare i nostri cittadini. Non merita che un Sig. De Tommasi qualunque, al tramonto della sua attività professionale, possa infangare i nostri colori e mettersi d’intralcio, per meri interessi di ripicca di carattere personale, ai difficili tentativi che stiamo compiendo per salvare il calcio nella Perla dello Jonio, collocandosi contro tutti e contro tutto in una isolata postazione di guerra nella giunga dei detrattori del bene pubblico.

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