Parabita tirittuppiti Matino

Assolto dopo tre mesi di carcere

E' stato assolto perchè “il fatto non sussiste”, Attilio Gerundio, arrestato con l'accusa di aver violato la misura di sorveglianza speciale antimafia che gli impone di non allontanarsi dal proprio Comune. In realtà si trovava sul confine

Una volta tanto l’occhio indiscreto del Grande Fratello si è rivelato una cosa buona. Perché è proprio grazie alle immagini scattate dal satellite di “Google Earth” che è tornato in libertà, dopo tre mesi trascorsi in cella, Attilio Gerundio, 59enne originario di Casarano ma residente a Parabita. L’uomo era stato arrestato lo scorso 28 marzo dalla Polizia di Taurisano perché, sottoposto alla misura di sorveglianza speciale antimafia che gli impone di non allontanarsi dal proprio Comune di residenza, si trovava tra i due cartelli stradali che collegano Parabita a Matino. L’accusa aveva chiesto per Gerundio tre anni e sette mesi di reclusione, ma il giudice Michele Toriello l’ha assolto con la formula “il fatto non sussiste”. Le immagini del satellite di “Google Earth”, presentate dagli avvocati difensori dell’imputato, Alfredo Cardigliano e Vincenzo Blandolino, hanno dimostrato che i due paesi sono confinanti e che l’uomo, che tra l’altro aveva percorso una strada di campagna per raggiungere il luogo dove si trovava, non si era accorto di trovarsi proprio sul limite tra l’uno e l’altro.

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