Erbette pestate, profumo d’estate

La pastasciutta di Silvia dal sapore fresco e verace. Ma anche Maurizio, pizzaiolo napoletano doc ne sforna di fantastiche nel suo “Pizza & Co.”

di Mariapaola Pinto Una casa non è un ristorante, ma la mano ai fornelli è quella di una grande cuoca. Per questo il profumo che proviene dalla cucina già c’inebria, e scatena i nostri appetiti. Il profumo inonda il terrazzo, e il vento lo diffonde tutt’attorno. Serata calda di fine maggio, preludio d’estate; ma è ancora primavera, mite e seducente stagione. Apriamo un bianco delicato come aperitivo: su pizze e focacce, e una superba torta salata di tradizione napoletana. Io non so se quest’ultima ha a che vedere con le origini di lui, avrei voluto chiederglielo, ma so sicuramente – è così divertente quando scherzano su chi ha fatto cosa! – che le ha impastate, condite e infornate lei. Beviamo e assaggiamo, stuzzichiamo e parliamo. E la cena, che è appena iniziata, passa del tutto inosservata agli occhi, e alle orecchie, dei bambini, che giocano a tutto. Quando Silvia porta in tavola la pastasciutta: sono, mi pare, delle trenette. Forse trafilate al bronzo o di grano duro. Quel tipo di pasta ruvido che si amalgama bene al condimento e non scivola sulla lingua. La salsa è verde, forse verde scuro: la luce è lenta e le candele fioche; però lei ci dice d’aver pestato, oltre al basilico, alcune erbette di stagione, e di averle mixate coi pistacchi ed i pinoli. Una squisitezza unica, e lei stessa ci darà la ricetta – vero, Silvia? – affinché possiamo, anche noi, chissà, provare a proporre ai nostri amici una specialità dal gusto così fresco e verace. La torta ricotta e pere è un capolavoro, Silvia, non finiamo di dirtelo. Ci racconta che è mattiniera, Silvia. Si sveglia presto per lavorare la pasta frolla, preparare le creme, decorare e confezionare torte, pasticcini e biscotti. Il passaparola ha portato la sua deliziosa pasticceria nelle case di tanti salentini: come a dire, la ciliegina sulla torta delle occasioni speciali ma anche la buona colazione di tutti i giorni. La bontà dei suoi dolci, oltre che nel talento innato, risiede negli ingredienti che lei sceglie con cura, accomodando i gusti e le esigenze di tutti: dall’integrale al poco zucchero, al gluten free. Uova fresche, puro cioccolato e frutta di stagione. E poi, come dice Maurizio: starebbe ore, al telefono – taccuino alla mano, a progettare, con gli irriducibili golosi, un nuovo gâteau per il tè delle cinque. Maurizio, la sua specialità è la pizza. Napoletano doc gestisce insieme al fratello, Paolo, la pizzeria “Pizza & Co.”, sul corso di Lecce. Amici di amici, questi due piazzaioli avevano già sfornato pizze a go go per tutta la famiglia ancor prima che mi venissero presentati. Perché i miei, bella scoperta, sono dei fan della pizza napoletana e quell’angolo tipico di Napoli nel cuore della città, con tanto di maschere e cornetti appesi alle pareti che fanno tanto colore e simpatia, lo frequentavano già da tempo. Io ho assaggiato una magnifica pizza Margherita che Maurizio, complice l'incontentabilità dei più piccoli, non ha esitato a rivisitare su due piedi mettendo insieme gli ingredienti più disparati. Meno veloce è la lievitazione dell’impasto, ci spiega, che mette a riposo ventiquattrore prima. Silvia e Maurizio, eh già, fanno a gara in cucina. Anche se lei dice d’essere più brava! Noi, dal canto nostro, non abbiamo nessun problema a far loro da giurati… 🙂 E, in attesa di finire tutti sul terrazzo di Silvia per una degustazione indimenticabile di focacce, primi piatti e torte deliziose, ci possiamo ritrovare al più presto da “Pizza & Co.” per farci una pizza purosangue napoletana… cu ‘a pummarola ‘ncoppa. 😉

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