Giorni caldi per Casarano

Convocato per mercoledì il consiglio comunale

Approvare il bilancio di previsione entro il 30 giugno è la condizione necessaria per evitare il commissariamento del Comune, a meno di un anno dalle elezioni amministrative

L’uso degli strumenti finanziari derivati; un grosso debito fuori bilancio non riconosciuto; l’aumento fino al 100% di alcuni servizi pubblici; il Patto di stabilità rispettato solo per 300 euro (su un bilancio di oltre 30 milioni di euro). Mercoledì prossimo, giorno di convocazione del Consiglio comunale di Casarano, gli argomenti “caldi” non mancheranno durante la discussione per l’approvazione del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2008, della relazione previsionale e programmatica per il triennio 2008-2010 e del bilancio pluriennale 2008-2010. Se si aggiunge che la stesura definitiva è giunta sul tavolo dei consiglieri comunali senza il minimo coinvolgimento degli stessi rappresentanti dei cittadini, si capisce che per l’esecutivo sarà forse più dura del previsto trovare i numeri per salvare la Consiliatura. Approvare il bilancio di previsione entro il 30 giugno, infatti, è la condizione necessaria per evitare il commissariamento del Comune, a meno di un anno dalle elezioni amministrative. Dai banchi della maggioranza di centro-sinistra, infatti, si sono alzate perplessità e riserve sia sul metodo sia sul merito della proposta avanzata da Gabriele Caputo, assessore al Bilancio. Il primo è stato Salvatore Stanca (diessino non confluito nel Pd), che ha rassegnato le dimissioni dalla Commissione bilancio, insieme ai colleghi Claudio Bastianutti (An) e Francesco Ferrari (Udc), per protestare proprio per il mancato coinvolgimento della commissione nella stesura degli atti. Poi è stata la volta del presidente dell’assemblea cittadina, Paolo Zompì (Pd), che ritiene sbagliato attendere l’ultimo momento per discutere del bilancio, “salvo poi – ha aggiunto – affrettare le procedure allo scadere del tempo utile, senza dare ai consiglieri ed alla commissione Bilancio la possibilità di esaminare i documenti”. Zompì, tra l’altro, viene segnalato in rotta di collisione con il sindaco, Remigio Venuti, e questo è un problema in più per la maggioranza. “Riconosco le riserve che si sono sollevate sul percorso fatto – afferma il sindaco – ma sul merito non credo che ci siano problemi”. Intanto, però, il Collegio dei revisori dei conti si chiede perché non sia stato incluso, tra i debiti fuori bilancio, la richiesta di 2 milioni di euro della “Monteco”; Bastianutti ha anticipato che il canone annuo del servizio di spazzatura aumenterà a circa 3.600.000 euro (il precedente era di 2.100.000 euro). E poi c’è la decisione di agganciare i Boc agli Swap (i pericolosi strumenti finanziari che hanno messo in ginocchio milioni di risparmiatori), passando da un tasso di interesse fisso ad uno variabile, con ripercussioni negative sulle casse comunali.

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