Toglieva le multe. A giudizio maresciallo dei vigili

Nel mirino anche favori a Walter Liaci e ai Semeraro

E' atteso il prossimo 26 settembre dai giudici della prima sezione penale, Antonio De Santis, maresciallo della Polizia municipale di Lecce. Sulle spalle le accuse di falso in atto pubblico e peculato

Alcune multe le avrebbe anate; una l’avrebbe intascata. Di falso in atto pubblico e di peculato dovrà rispondere Antonio De Santis, 61enne maresciallo della Polizia municipale di Lecce. Spulciando le carte relative agli anni 2002 e 2003 sarebbe infatti emerso che egli avrebbe assunto un comportamento di favore nei confronti di alcuni automobilisti, dichiarando il falso al fine di evitare di comminare le multe dovute, secondo il Codice della strada. Tra i trattamenti di favore comparirebbero anche quelli nei confronti di Walter Liaci, all’epoca dei fatti assessore comunale al Traffico, e della famiglia Semeraro, della Banca del Salento – Credito popolare salentino. Difeso dall’avvocato Fulvio Pedone, De Santis dovrà comparire di fronte ai giudici della prima sezione penale il prossimo 26 settembre.

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