Parco degli Ulivi a rischio arenamento

Il proprietario ha intenzione di vendere

Il progetto di recuperare l’area degradata denominata “Vora”, a Casarano, potrebbe fallire se il proprietario del fondo interessato, situato in contrada “Mendole” e ricco di ulivi secolari, decidesse di venderlo prima della conclusione dell'iter burocratico

Il “Parco degli Ulivi” rischia di arenarsi nelle pastoie burocratiche. L’obiettivo principale del progetto, ossia la prima realizzazione di un progetto più ampio che ha l’obiettivo di recuperare tutta l’area degradata denominata “Vora”, potrebbe fallire se il proprietario del fondo interessato, situato in contrada “Mendole” e ricco di piante di ulivo secolari, decidesse di venderlo prima della conclusione del lungo iter burocratico. Il progetto, infatti, come prevedono le norme in vigore, è stato di recente incluso nel piano triennale dei lavori pubblici, passaggio obbligato per richiedere il finanziamento previsto di 200mila euro, necessario tra l’altro anche a comprare il terreno, ma la strada per arrivare all’acquisizione materiale del terreno è ancora lunga. La posizione di Giovanni Toma, il proprietario del fondo, è chiara e già parla coniugando i verbi al passato. “La zona in cui avrebbe dovuto nascere il famoso Parco degli Ulivi o Parco dei Poeti, come ama definirlo Leda Schirinzi (consigliera comunale dei Verdi, ndr), non credo che diventerà mai parco – afferma Toma ; io non vedendo alcun interesse concreto da parte del Comune sto provvedendo a frazionarla per venderla in zone più piccole. E mi rammarica che un’area così bella e importante con alberi monumentali debba essere frazionata per essere venduta. A me risulta che il Comune non disponga dei fondi per acquistare l'area – prosegue il proprietario – quindi oltre 200 alberi di ulivo monumentali, pare di oltre 450 anni di vita, saranno sicuramente divisi tra loro e si perderà così l'unica vasta area esistente nella quale poter realizzare un vero Parco degli Ulivi monumentali. Credo che Casarano sia l'unica città a disporre di una zona con una così alta densità di alberi storici”. Il proprietario, tra l’altro, rivela un particolare che smentisce tutto ciò che finora si era scritto in proposito e cioè che la pianta di olivo più antica della zona, il famoso U Re, a cui sono stati attribuiti circa 700 anni di età, si troverebbe nel terreno di contrada “Mendole” e non nella vicina zona soggetta ad esproprio per la realizzazione della tangenziale. Quindi, sempre secondo Toma, gli ulivi che saranno espiantati per far posto alla circonvallazione e ripiantati probabilmente nel suo fondo (dopo l’eventuale acquisto del Comune) non sarebbero interessanti dal punto di vista storico.

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