Circonvallazione di Casarano. Un nuovo rinvio

Udienza rimandata al 9 luglio

Gli avvocati di alcune delle imprese ricorrenti hanno presentato memorie aggiuntive che il collegio giudicante ha ora il dovere di studiare. La discussione per la sospensiva richiesta e per il merito è stata rimandata al 9 luglio

Tutto rinviato al 9 luglio prossimo. I tempi per l’apertura del cantiere della nuova circonvallazione di Casarano si allungano ulteriormente. L’udienza di ieri mattina presso il Tribunale amministrativo regionale della sezione di Lecce si è infatti rivelata interlocutoria. Doveva essere il giorno decisivo per capire quanto fossero fondate le motivazioni presentate dai ricorrenti atte ad anare tutta la procedura di gara e invece non si è discusso a. Gli avvocati di alcune delle imprese ricorrenti hanno presentato memorie aggiuntive che il collegio giudicante (presidente Antonio Cavallari; Silvia Cattaneo e Silvio Lomazzi, componenti) ha ora il dovere di studiare. Questa la motivazione che ha determinato il rinvio della discussione per la sospensiva richiesta e per il merito al 9 luglio. L’ulteriore slittamento dei tempi per la decisione di primo grado sui ricorsi presentati dalle ditte partecipanti alla gara d’appalto, alla quale sicuramente seguirà quella di secondo grado ed eventualmente il terzo e definitivo pronunciamento, comincia a preoccupare l’opinione pubblica casaranese. La tattica di arenare l’intera questione nelle aule della giustizia amministrativa, seppure legittima, e il rischio di perdere il relativo finanziamento se non viene utilizzato entro un certo periodo di tempo, penalizza una comunità di circa 21mila persone e di ulteriori decine di migliaia di cittadini dei paesi dell’hinterland. La nuova tangenziale, un’opera che la città attende da oltre vent’anni, ha ottenuto nel 2007 un finanziamento dal Cipe pari a 14.500.000 di euro, dei quali 9.121.293,27 quelli per i quali l’Ati (associazione temporanea di imprese) formata dalle ditte “Cocemer” di Lecce e “Pal Strade” di Soleto si è aggiudicata l’appalto. Il contenzioso in atto ha frenato l’iter burocratico attivato dalla Provincia che, nonostante abbia nominato la direzione dei lavori, affidata alla società Colpa, si è guardata bene dal sottoscrivere il contratto. Solo un atto politico da parte del presidente Giovanni Pellegrino potrebbe sbloccare la situazione. Ieri in Municipio si rincorrevano voci su un possibile intervento ufficiale del sindaco Remigio Venuti nei confronti del presidente della Provincia, per indurlo a rompere gli indugi e a firmare il contratto con la ditta vincitrice della gara. Non è la prima volta, infatti, che anche in presenza di un contenzioso si sia dato inizio alla realizzazione di un’opera pubblica, soprattutto quando, come in questo caso, sono in ballo interessi di diverse comunità di cittadini.

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