Tac. Provincia e sindacati non dimenticano i lavoratori

Resoconto dell'incontro di lunedì scorso

Il contesto produttivo salentino continua ad estromettere lavoratori del settore Tac. Nel 2008, altri 705 lavoratori non potranno più avvalersi del sostegno al reddito. La Provincia e Cgil, Cisl e Uil collaboreranno per ottenere risorse aggiuntive da destinare loro

La Provincia di Lecce e le organizzazioni sindacali rappresenteranno nelle sedi opportune le esigenze dei lavoratori del Tac, affinché vengano previste risorse aggiuntive per questa platea di lavoratori. E’ questo l’esito dell’incontro che si è svolto lunedì scorso presso il Servizio Politiche del lavoro. Presenti Luigi Calò, assessore provinciale al Lavoro, e Adriana Margiotta, responsabile dei Centri per l’impiego per la Provincia di Lecce, oltre ai rappresentanti di Cgil (Giuseppe Guagnano, Daniela Campobasso, Giorgio Cotardo), Cisl (Antonio Riccardo e Piero Stefanizzi) e Uil (Franco Nastrini). Su richiesta dei sindacati presenti, e in collaborazione con gli stessi, la Provincia ha effettuato un monitoraggio dei fruitori degli ammortizzatori sociali in deroga per valutare l’entità delle risorse necessarie a consentire la proroga della copertura finanziaria. Si è convenuta la necessità che, oltre agli strumenti previsti dalla Finanziaria 2008, vengano programmati ammortizzatori destinati, come risorse aggiuntive, a tutti i lavoratori del Tac, tenuto conto che il contesto produttivo salentino continua ad estromettere lavoratori del settore e che, oltre ai 780 lavoratori che nel 2007 hanno fruito degli ammortizzatori sociali ordinari, si prevede per l’anno 2008 che altri 705 non potranno più avvalersi del sostegno al reddito. “Pur tenendo conto che l’accordo di programma sul Tac possa incidere positivamente sul riassetto del settore e sulla ricollocazione di parte dei lavoratori – si legge nel verbale della riunione – anche per questioni di ordine pubblico non si può sottostimare il fenomeno di 4.200 lavoratori esclusi dalla fruizione degli ammortizzatori sociali”.

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