[DVD] Into the wild

Un film lungo e complicato, che riempie gli occhi dei paesaggi d'America e il cuore di dolenza, come una ballata grunge

Difficile trovare le parole per raccontare questo film. Perché questo bellissimo film, è un film complicato, visivo e sonoro più che di intreccio. Perché è la storia di una fuga: dal mondo, dalle regole e da se stessi. Perché è un film lungo, lento. Che però, se poco poco smetti di guardarlo con distacco, ti scava dentro e ti trascina via. Perché questo film è come la voce e le parole di Eddie Vedder, autore della colonna sonora: È un mistero per me Abbiamo un'avidità, ma che abbiamo accettato Pensi di dover volere più di quello di cui hai bisogno Finchè non hai tutto non sarai libero Società, sei una razza folle Spero che tu non sia sola, senza di me Quando vuoi più di quello che hai, pensi di avere bisogno Quando pensi più di quello che vuoi, i tuoi pensieri cominciano a svuotarsi Penso di dover trovare un posto più grande Perchè quando hai più di quello che pensi, hai bisogno di più spazio E infine perché nel finale Penn finisce con il negare quanto sembrava aver affermato per tutto il film, rendendo a suo modo vana la fuga “into the wild” del protagonista. E questo spiazza. Insomma un film da vedere solo se siete pronti a due ore e mezza di natura, di silenzi, di citazioni, di dolore e di ballate. Un film che amerete oppure odierete.

[Into the Wild (USA 2007) Regia di Sean Penn. Con Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jena Malone, Brian Dierker, Catherine Keener, Vince Vaughn, Kristen Stewart, Hal Holbrook.]

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!