Preso mentre rubava fili di rame

Colto in flagranza di reato

40 chili di fili di rame dalla ex fabbrica Filanto in territorio di Patù. Sarebbe stato un grosso business per Antonio Nicolì, fermato in tempo dai carabinieri e condotto presso il carcere di Lecce

E’ stato colto in flagranza di reato Antonio Nicolì, 41 anni di Patù, già noto ai carabinieri, mentre tentava di asportare circa 40 chilogrammi di fili di rame estratti dagli impianti elettrici del dismesso opificio ex Filanto, in territorio di Patù. I carabinieri si erano appostati nelle vicinanze della vecchia fabbrica ed hanno potuto tenere d’occhio tutti i suoi movimenti. Alla vista dei militari Nicolì ha tentato vanamente la fuga per le campagne dirigendosi verso la propria autovettura nascosta a distanza dalla fabbrica; qui però ha trovato ad attenderlo altri militari che lo avevano già notato all'arrivo in zona. Nell'operazione sono stati recuperati e riconsegnati al proprietario i 40 chili rame ed è stata sequestrata attrezzatura varia utilizzata per l'estrazione dei cavi. Dopo le formalità di rito, l’uomo e' stato condotto presso il carcere di Lecce, a disposizione del pubblico ministero.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!