Casarano, crocevia dell'Adriatico

Nel chiostro del Comune la fase conclusiva del festival

E' stata un successo la giornata di apertura del Festival Factory a Casarano, la rassegna culturale itinerante che collega le due sponde dell'Adriatico. La chiusura è prevista per venerdì 6 giugno, con l'esibizione dell'Orchestra di Piazza Vittorio

Dopo Mostar, Podgorica, Andria, Lecce, Nardò, Novoli, Corato, Atessa, Putignano, Popoli e Pescara, è arrivata ieri a Casarano, per restarvi fino al 6 giugno, la fase conclusiva del Festival Itinerante Factory (For Adriatic Cultural Transnational Organizations Residential Yards) promosso da Regione Puglia e Comune di Casarano nell’ambito del Nuovo Programma di Prossimità Adriatica Interreg/Cards-Phare. Il festival itinerante è parte integrante del progetto FACTORY nato con l’obiettivo di veicolare proposte che nello spirito della cooperazione artistica e culturale valorizzano spazi e contenuti fra le due sponde dell’Adriatico. Ha preso il via ieri alle ore 19, nell’antico chiostro del Palazzo comunale il primo atteso appuntamento realizzato in collaborazione con la cooperativa ‘Senza frontiere’ e Informagiovani con l’inaugurazione della mostra fotografica “Ritratto di un Popolo” a cura di Gino Bleve, tratta dagli archivi dell’Istituto di Cultura Popolare di Tirana. Riconosciuto dall’Unescu come patrimonio dell’Umanità, è una sorta di archivio della memoria e delle tradizioni culturali albanesi cui ha contribuito notevolmente il lavoro di Pietro Marubi, coraggioso fotografo italiano trasferitosi in Albania. A conclusione della serata, degustazione di piatti tipici e l’attesissimo concerto del Trio Ocarina (Kosovo), avventura familiare nata su ispirazione del primogenito Jamin Gasi, musicista rinomato nel suo paese d’origine, l’ex – Jugoslavia. L’evento clou del festival si terrà venerdì alle ore 21,30 in piazza Indipendenza, dove avrà luogo il concerto dell'Orchestra di Piazza Vittorio che rappresenta un’esperienza unica al mondo, con 20 musicisti che creano una fusione di culture e tradizioni, memorie e nuove sonorità, melodie universali, voci del mondo. L’ingresso è libero.

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