Rauccio, nei guai pescatore di frodo

Lecce. Nuove sanzioni e sequestri al bacino Idume da parte delle Guardie Ecozoofile di Anpana nel parco naturale

LECCE – Continuano le sanzioni e i sequestri di attrezzatura da parte del Corpo delle Guardie Ecozoofile di A.N.P.A.N.A. nei confronti di coloro che non intendono rispettare il divieto di caccia e pesca sull’area del Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio. E’ successo nuovamente la scorsa domenica, intorno alle ore 13, al bacino Idume, a Torre Chianca, in piena area parco. Nei guai è finito un uomo che pochi giorni prima era già stato fermato intento a pescare con la rete nel medesimo posto. In quell’occasione le Guardie Ecozoofile lo avevano lasciato andare non prima di ricordargli, però, che in quel posto è severamente vietato pescare. Ma le raccomandazioni ricevute sembra non abbiano sortito alcun effetto e, incurante delle leggi, l’uomo si è ripresentato armato di rete come se a fosse successo. Le Guardie lo hanno immediatamente riconosciuto e hanno proceduto alla sanzione amministrativa e al sequestro dell’attrezzatura. Gli operatori A.N.P.A.N.A., facenti capo all’Assessorato alle Politiche Ambientali di Andrea Guido, sono impegnati quotidianamente nel servizio di vigilanza sul Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio, sotto il coordinamento dell’Ufficio Parco-Settore Ambiente del Comune. Nei mesi passati le Guardie Ecozoofile si sono limitate a svolgere una semplice funzione deterrente e di informazione nei confronti di coloro che si accingevano a svolgere attività di caccia o pesca nell’area di Rauccio, ma di recente, invece, sono passate ai fatti con sequestri e sanzioni.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment