Casarano. I servizi base in contrada Carrino

La polemica di Antonio Filograna

Pubblica illuminazione e reti idrica e fognante. Servizi base, ma ancora non garantiti in tutte le zone della città. Si partirà da contrada Carrino, per porre fine ai disagi. Ma Antonio Filograna, della fondazione omonima, lamenta la lentezza dell'amministrazione

Cominceranno la prossima settimana i lavori di sistemazione di contrada “Carrino”, un rione alla periferia della città che si trova ancora nelle precarie condizioni di una ventina di anni fa quando era distaccato dal centro urbano. Venerdì scorso, l’Ufficio Tecnico di Palazzo dei Domenicani ha comunicato alla giunta la fine delle operazioni di consegna dell’appalto alla ditta che si è aggiudicata la relativa gara. Le operazioni erano bloccate da alcuni anni a causa di un contenzioso attivato da un proprietario di un terreno della zona che si opponeva all’esproprio. Il progetto prevede l’allargamento e la sistemazione delle strade (oggi denominate via Socrate e via Marco Polo), che sono ancora sterrate, e la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria. I cittadini di contrada “Carrino”, quindi, dopo anni di richieste, otterranno quei servizi essenziali (pubblica illuminazione e la rete idrica e fognante) di cui nessuna famiglia, otto anni dopo l’inizio del nuovo millennio, in un Paese civile, può rimanere sprovvista. E invece nel quadrante nord-est della città è piuttosto alta la percentuale di abitazioni senza l’acquedotto e la fognatura e i cittadini sono costretti ai periodici disagi, compresi quelli economici, dell’approvvigionamento idrico con autobotti e dello svuotamento della fossa chimica con l’autospurgo. Diverse famiglie che vivono in contrada “Palumbo”, zona compresa tra le strade provinciali che portano a Ruffano e Supersano, sono privi dei servizi primari. Persino un’attività sociale ed economica importante come la Fondazione “Filograna”, una struttura dove sono alloggiati più di cento anziani, è sprovvista della fognatura. “E’ assurdo che la struttura si trovi ancora in queste condizioni – sostiene il suo fondatore, Antonio Filograna –; abbiamo creato un centro di prim’ordine, dove vivono decine e decine di persone, e ancora dobbiamo affidarci ogni mese all’autospurgo, con costi non indifferenti. In tutti questi anni – accusa Filograna – i politici, compreso l’attuale sindaco, ci hanno continuamente promesso la rete fognante e invece ci hanno solo presi in giro”. Il sindaco, Remigio Venuti, difende l’operato della sua amministrazione e intanto sottolinea che Casarano, “a livello di copertura del territorio, è tra i più alti della Provincia”. Sui presunti ritardi nel coprire le zone più periferiche, Venuti afferma che “si tratta di aree che si sono sviluppate in un processo di edilizia spontanea e che l’amministrazione comunale sta gradualmente cercando di recuperare”. Circa i problemi sollevati da Filograna sul “Centro polivalente della terza età”, Venuti rivela che Palazzo dei Domenicani ha incluso nella programmazione delle opere pubbliche per il triennio 2008-2010 il potenziamento della rete fognante nera urbana in viale De Matteis, e le relative traverse, strada dove insiste la Fondazione, per cui è previsto un finanziamento di circa 93mila euro.

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