A Sternatia per definire il Salento del 2020

Terzo workshop con i sindaci sugli assi strategici

La discussione verterà attorno ad otto assi primari: identità e patrimonio culturale, capitale umano ed economia della conoscenza, crescita economica e qualità del lavoro, società dell’informazione e diffusione dell’Ict, welfare locale, territorio e sviluppo ecocompatibile, governance locale e partecipazione, mobilità

Stavolta tocca a Sternatia, cuore della Grecìa salentina, ospitare la discussione con i sindaci dell’Area vasta Sud Salento sugli assi strategici del Piano “Salento 2020”. Dopo gli incontri dei giorni scorsi a Casarano e Maglie, infatti, si svolgerà stamattina, a partire dalle ore 10.30, presso la Sala consiliare di Sternatia, il terzo dei workshop territoriale intorno a cui ruoterà la costruzione del Piano strategico “Salento 2020”. Identità e patrimonio culturale, capitale umano ed economia della conoscenza, crescita economica e qualità del lavoro, società dell’informazione e diffusione dell’Ict, welfare locale, territorio e sviluppo ecocompatibile, governance locale e partecipazione, mobilità: questi gli assi intorno a cui ruoterà la pianificazione strategica del Sud Salento, e su cui la discussione con i sindaci si è avviata martedì scorso 30 aprile, nel primo dei quattro workshop comprensoriali svoltosi a Casarano. Otto assi come altrettante dorsali su cui concentrare non solo la redazione del Piano ma soprattutto, come è emerso con estrema precisione nel corso dei precedenti incontri, il progetto e le azioni di riposizionamento territoriale, grazie alla costruzione di uno strumento capace, a un tempo, di tenere insieme la programmazione e le idee di territorio maturate nelle singole amministrazioni e realtà urbane, con forti scelte sovraterritoriali, che saranno gli stessi sindaci, la forte rete dei partenariati già costituita, le proposte della cittadinanza, a indicare e a scrivere. Quest’ultimo è uno dei punti più a cuore degli amministratori, protagonisti della prima fase di animazione territoriale con i workshop e con la compilazione di un questionario sul gradimento e la coerenza degli otto assi strategici con le singole progettualità amministrative. Momento preliminare alla costituzione dei Gruppi di lavoro sugli assi, per meglio definire e puntualizzare disegno strategico e singole azioni. D’altra parte, come si poteva leggere già nel progetto di candidatura, “il Piano strategico è l’occasione, per un territorio caratterizzato storicamente da una forte frammentazione urbana e che oggi sta attraversando un periodo di profonda crisi, di ridefinirsi e riconoscersi attorno ad alcune idee forza che promuovano, insieme, integrazione e valorizzazione delle risorse migliori, sperimentando la costruzione di un modello partecipato di governo dello sviluppo, che appare oggi l’unica via per mobilitare in profondità tutte le risorse del territorio. In tal modo il percorso per la costruzione del Piano strategico è esso stesso agente di un possibile mutamento nel territorio, promuovendo la crescita della classe dirigente diffusa, una maggiore integrazione sociale e territoriale, la diffusione dell’innovazione nei modelli organizzativi delle pubbliche amministrazioni locali, la promozione di nuove modalità di aggregazione sul territorio che possono costituire un contributo importante per il miglioramento delle condizioni ambientali dello sviluppo”. Al workshop di Sternatia,cui prenderanno parte i sindaci di Bagnolo, Cannole, Carpignano, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cursi, Martano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino, Otranto, seguirà quello di Tricase, che si terrà giovedì 8 maggio. Ultimo incontro di lavoro tematico, prima della Conferenza di presentazione al territorio dell’avvio della pianificazione strategica.

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