Portoselvaggio a Mediterre

Appuntamento il 7 maggio

Nell’ambito della fiera, verrà presentato il progetto “Integra”, per il quale Portoselvaggio è stato scelto come parco pilota per la Puglia. Finanziato con fondi Interreg, il progetto ha come mission lo sviluppo di un modello integrato di monitoraggio informatizzato dell'area naturale

Nuova vetrina per il parco di Portoselvaggio – Palude del Capitano, gioiello di famiglia del territorio salentino. Anche quest’anno, infatti, Nardò sarà presente a Mediterre, la più importante fiera dei parchi del Mediterraneo, arrivata alla sua quinta edizione. Primo parco della Puglia ad essere stato istituito, Portoselvaggio, proprio dalla partecipazione alla fiera dello scorso anno ha avuto lusinghieri risultati. Lo stand, tra i più visitati ed apprezzati, è stato il primo passo verso l’assegnazione delle cinque vele di Legambiente e Touring Club Italiano, unica località in Puglia e al sesto posto in Italia, proiettando Nardò alla ribalta nazionale. Ciò ha consentito la partecipazione a convegni quali “I territori di qualità” a Roma e ad importanti manifestazioni quali Park Life, sempre a Roma, che quest’anno ha avuto 200mila visitatori. Nell’ambito della Fiera, verrà presentato, a cura dell’assessorato Urbanistica ed Ambiente, il progetto Integra, per il quale Portoselvaggio è stato scelto come Parco pilota per la Puglia. Il progetto, finanziato con fondi Interreg, ha come mission lo sviluppo di un modello integrato di monitoraggio informatizzato, e processi di pianificazione e di gestione sostenibile per la valorizzazione delle aree protette attraverso la raccolta di dati che confluiranno nella elaborazione delle linee guida di pianificazione e gestione delle aree di rilevante naturalità. “Prosegue in questo modo – hanno dichiarato il sindaco Antonio Vaglio, e l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – la marcia inarrestabile di un parco plurivalente che si candida ad essere esempio di sviluppo economico di un territorio all’insegna della conservazione della natura, ma anche segno di riconoscimento di una città che vuole fare del turismo di nicchia la sua filosofia di vita”.

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