Chiavi di Leuca al papa

Tra favorevoli e contrari

Le chiavi della città di Leuca andranno affidate probabilmente al papa. C'è chi è favorevole e chi no

Il Consiglio Comunale di Lecce ha deliberato, con 32 voti favorevoli, l'astensione critica dell'avv. Rita Quarta ed otto assenti, la consegna delle chiavi della città al papa che il 14 giugno visiterà Leuca. Neanche nell'America dai mirabolanti show mediatici, come criticato dall'autorevole cattolica, Susan Saradon sono arrivati a tanto, ma neanche nello Stato papalino concepiscono per reciprocità particolare culto diplomatico almeno verso i rappresentanti italiani. L'uaar esprime disappunto per la forzata decisione, intrisa da “cupidigia” di confessionalismo, dato che Benedetto XVI non passerà neanche dalla città. L'Uaar dissente dalle dichiarazioni rese, secondo cui il criterio della maggioranza dei credenti legittimerebbe tale “rito”, eludendo così il valore della laicità che la Cassazione qualifica come supremo principio del nostro ordinamento. Dissente da quelle per le quali si ripeterebbe l'ostracismo verso il pontefice, come verificatosi alla Sapienza, confondendo laicità e laicismo, mentre confusi restano invece laicità e confessionalismo, dal momento che non appropriato fu solo l'invito al papa come relatore all'inaugurazione dell'anno accademico, senza inibirgli alcuna libertà di partecipazione ad ogni altra iniziativa o funzione. Si continua così nell'innaturale connubio tra fede e istituzioni: con una religione rendita della politica, con una politica rendita del clero. Lo Stato moderno si è emancipato e si qualifica come democratico e non confessionale, sono quindi da superare ed evitare marchiatura religiosa della vita istituzionale. La laicità resta l'unico strumento, il solo spazio pubblico in cui le varie concezioni della vita possano convivere, evitando fondamentalismi, intolleranza privilegi antidemocratici ed incostituzionali. Giacomo Grippa, UAAR unione degli atei e degli agnostici razionalisti, Lecce

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