Abusivismo edilizio

Controlli a tappeto

I carabinieri della compagnia di Tricase hanno eseguito una serie di controlli straordinari finalizzati a prevenire e reprimere il fenomeno dell'abusivismo edilizio nei centri urbani e nelle periferie del sud Salento con particolare attenzione alle località in riviera

Dopo i controlli effettuati dai militari, sono state denunciate undici persone, in stato di libertà, per abusivismo edilizio, nei territori dei comuni di Tricase, Specchia, Castrignano del Capo e nella marina di Santa Maria di Leuca, dove in localita' punta Meliso, i carabinieri hanno individuato a 30 metri dal mare, alle spalle del santuario, un cantiere attrezzato per la realizzazione di una vasta copertura in legno per una superficie complessiva di 250 metri quadrati circa, supportata da dodici colonne ricoperte in pietra locale con adiacenti due forni a legna, anch'essi realizzati in pietre locali. Gli accertamenti hanno consentito di verificare che non vi era alcun permesso a costruire, e non poteva essere diversamente considerato che il terreno ricade in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico facente parte del parco naturale regionale “costa d'Otranto – Santa Maria di Leuca”. Sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Lecce, il titolare della società proprietaria del terreno e quello della ditta che stava eseguendo dei lavori. L'intera area e' stata sequestrata. A Tricase porto, i carabinieri hanno denunciato, in stato di libertà, tre persone, una pensionata di 78 anni, un architetto direttore dei lavori ed il titolare della ditta esecutrice degli stessi finalizzata alla realizzazione di un fabbricato allo stato rustico di circa 50 metri quadrati, posto in essere in difformità rispetto alle autorizzazioni rilasciate dal comune. Simili le violazioni accertate nella frazione di marina Serra di Tricase dove si stava realizzando un immobile, di circa 120 metri quadrati, difforme da quello per il quale si erano ottenute le autorizzazioni; anche in questo caso sono stati segnalati, in stato di libertà, il proprietario, il direttore dei lavori ed il titolare della ditta esecutrice dei lavori, tutti di Tricase. A Specchia, un operaio del posto e' stato deferito alla Procura della Repubblica per abusivismo edilizio in quanto aveva effettuato uno sbancamento del terreno in località “Verardo” procedendo successivamente a ripianare l'area con materiale di risulta senza essere preventivamente autorizzato. L'area e' stata sequestrata dai carabinieri della locale stazione. Sempre a Specchia i militari hanno anche sequestrato un fabbricato rurale di 130 metri quadrati edificato in totale difformità rispetto alle autorizzazioni concesse; il proprietario, un pensionato del posto, e' stato denunciato in stato di libertà. Infine a Castrignano del Capo, a finire nei guai il titolare di un alloggio unifamiliare di proprietà dell'istituto case popolari, segnalato per abusivismo, in quanto aveva effettuato diversi lavori all'abitazione, abbattendo e ristrutturando murature esterne ed interne senza alcun permesso.

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