Salentino, “chair” di una rete europea

Soddisfazione per il Dipartimento di Ingegneria

Si chiama Fabio Ricciato, è un ricercatore salentino e coordinerà i lavori del programma europeo Cost – Action IC0703 su “Monitoraggio e analisi del traffico nelle reti di telecomunicazione”

“Monitoraggio e analisi del traffico nelle reti di telecomunicazione”: è questo il tema sul quale esperti di tutto il mondo si confronteranno nei prossimi quattro anni, nell’ambito del programma Europeo Cost – Action IC0703. E a coordinare questi lavori sarà un ricercatore salentino afferente al Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, Fabio Ricciato, già nominato delegato per l’Italia nei mesi scorsi e ora nominato Chair. Alla Action IC0703, che durerà quattro anni, partecipano delegati da 18 Paesi dell’Unione Europea. “Questo tipo di strumenti della Comunità Europea, le COST Action, non sono dei veri e propri progetti di ricerca, ma intendono promuovere l’incontro e le collaborazioni fra ricercatori di diversi Paesi. Ciascuna Action, infatti, finanzia meetings settoriali, organizzazione di workshops, e missioni scientifiche di breve periodo, sopratutto per giovani ricercatori e dottorandi, al fine di promuovere la nascita di nuove collaborazioni scientifiche transnazionali in ambito europeo.”, spiega Fabio Ricciato, che aggiunge: “La somma a cui ammonta il finanziamento è 100mila euro all’anno, grazie alla quale le Action contribuiscono a incrementare il social networking all´interno delle comunitá scientifiche, nell’ottica della proficua collaborazione tra i Paesi della Comunità Europea. Comprendendo l’importanza del networtking nel mio settore di ricerca – continua -; due anni fa mi sono fatto promotore di questa iniziativa nell’ambito del programma Cost. Il tutto parte dalla attivitá di ricerca che ho avviato e sviluppato in Austria, e che intendo continuare a svolgere presso l´Universitá del Salento in collaborazione con Vienna. Il carattere peculiare delle Action è che si rivolgono ai singoli ricercatori, più che alle istituzioni ed enti di ricerca. Ma è indubbio che dalla stretta collaborazione ci saranno ricadute positive sia sul Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, che sul Centro di Ricerca sulle Telecomunicazioni di Vienna, con il quale continuo a collaborare. La mia esperienza- conclude – testimonia che per un ricercatore italiano al giorno d’oggi non è difficile maturare visibilità in ambito europeo, nonostante i ben noti problemi che affliggono il mondo della ricerca nel nostro Paese, e che da Lecce si possono stringere importanti collaborazioni con l’industria europea”.

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