In bici con Don Tonino

LA STORIA DELLA DOMENICA. Alessano. A vent’anni dalla sua morte oggi una lunga pedalata tra due province ricorderà il profeta della pace e i suoi insegnamenti

Alessano. Per definizione è il vescovo della pace. Don Tonino Bello, a vent’anni dalla sua morte, è ancora un esempio di carità e formazione cristiana nel senso più stretto del termine. Lo ricordano oggi con una lunga pedalata per la pace, partiranno da San Pancrazio per arrivare ad Alessano, sua città natale. Proprio da qualche giorno si è conclusa la raccolta della documentazione per la sua causa di santificazione a Roma, sono stati ascoltati tantissimi testimoni, chi lo ha “vissuto” veramente. Hanno testimoniato della sua umanità e di quella voglia di essere il Don Tonino che conosciamo, quello senza titoli o fronzoli. In una qualsiasi parrocchia del Salento è facile trovare una sua foto o una sua frase emblematica ma anche tantissimi suoi allievi. Infatti, una schiera di sacerdoti, (possiamo definirli come le nuove leve delle diocesi salentine) lo hanno conosciuto o hanno studiato da lui. Un tratto indelebile secondo molti, essere stato suo alunno essersi nutrito delle sue idee rappresenta quasi un certificazione, una sicurezza. Questo era Don Tonino, vescovo di Molfetta, era quello che anche malato gravemente non disdegnava di andare nei Balcani dove infuriava la guerra per portare un po’ di pace alle popolazioni martoriate. Siamo convinti che i testimoni per la sua santificazioni abbiano parlato di questo. Lo spirito della pedalata, lunga 150 km, sarà questo a vent’anni dalla sua morte. Attraverserà due province, “la pedalata non è in sé una prova di forza – dice Luigi Russo, presidente del Centro Servizi Volontariato Salento – non è uno sforzo dimostrativo, è semmai prova di solidarietà, è la prova che la solidarietà umana squarcia ogni timore e crea legami di pace”. Una pedalata che è stata voluta da molte associazioni di volontariato, tra le quali: Retinopera Salento Onlus, In Opera APS ed Amici di don Tonino Bello, con il patrocinio dell’U.S. Acli della provincia di Brindisi e dei CSV “Poiesis” e “Salento” (Centri Servizi al Volontariato per le province di Brindisi e di Lecce). La lunga pedalata lungo i sentieri della pace finirà ad Alessano, presso il Cimitero, dove riposano le spoglie di questo poeta dei nostri giorni, un uomo che aveva abbracciato l’insegnamento del Vangelo riuscendo a portarlo nella quotidianità di ogni giorno.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!