Bellanova. “I miei impegni per le donne”

Sesso femminile e lavoro

Dopo l'incontro con le donne imprenditrici, Teresa Bellanova, candidata alla camera per il Pd, continua la sua campagna elettorale

“In Italia si consuma, ogni giorno, uno spreco imperdonabile: si lasciano fuori dal mercato del lavoro tanti, troppi talenti femminili. Le donne, spesso molto preparate, hanno anche maggiori difficoltà degli uomini a raggiungere ruoli decisionali. Nel Mezzogiorno è ancora più soffocante questo “tetto di cristallo”, visto che l’occupazione femminile raggiunge appena il 26 per cento: una percentuale ben lontana dall’obiettivo europeo del 60 per cento e, soprattutto, più bassa che in molti dei paesi del cosiddetto “terzo mondo”. Cosa fare allora? Il Partito Democratico ha scelto di puntare con decisione sulle politiche a favore dell’occupazione femminile. Politiche che, con sguardo lungimirante, non devono essere interpretate come a favore delle donne, ma a vantaggio del progresso complessivo del paese. Così, quando diciamo di voler raddoppiare i posti negli asili nido, diciamo che è importante il lavoro delle donne e che la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro riguarda le donne ma anche gli uomini. È solo un esempio di misure importanti sulle quali voglio personalmente impegnarmi nel corso della prossima legislatura, lanciando l’idea di un vero e proprio “patto” tra donne grazie al quale possiamo e dobbiamo riprenderci lo spazio pubblico che per anni ci è stato negato. Entro nel merito dei miei impegni. Innanzitutto punto ad un credito d’imposta che aumenti la presenza delle donne nel mercato del lavoro, soprattutto al Sud. Questo provvedimento, già contenuto nella Finanziaria del 2007 e del 2008, va rinnovato perché ha dimostrato la sua efficacia in quanto sistema premiante per le imprese che assumono, che investono in risorse umane. Intendo, inoltre, trovare forme per dare sostegno e riconoscere valore al lavoro di cura che è prevalentemente femminile. Tale lavoro, per l’importanza che ricopre a livello sociale ed economico, va considerato valevole anche ai fini pensionistici. Per tale ragione, l’età pensionabile delle donne va mantenuta più bassa di quella degli uomini. La maternità, che va garantita come libera scelta per tutte le donne, deve essere considerata un vero e proprio valore sociale. Per questo voglio impegnarmi al miglioramento della legislazione in materia di congedi parentali. In particolare, penso a congedi di paternità retribuiti al 100 per cento, in modo che siano più appetibili per i padri. In uno scenario in cui, in media, gli uomini guadagnano più delle donne, la scelta del congedo di maternità è spesso una scelta obbligata. Rendere conveniente il congedo di paternità, allora, significa puntare anche al riequilibrio del mercato del lavoro nel suo complesso, che ancora discrimina le donne-madri. Occorre inoltre ripristinare rapidamente il reato penale di attività di caporalato, fenomeno che si cela ancora dietro apparente legalità. A questo si aggiunge la battaglia nazionale del PD per il “compenso minimo legale”, cioè la sperimentazione – per i lavoratori precari – di un salario minimo non inferiore a mille euro netti mensili: misura che potrà consentire tenori di vita più dignitosi a tanti giovani uomini e giovani donne. Continueranno le mie battaglie per i diritti delle donne: la piena applicazione della legge 194 per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza; il sostegno alle donne vittime di violenza con una spinta decisa verso la costituzione sul territorio di un’efficiente rete di centri antiviolenza; la spinta per una maggiore presenza femminile nei luoghi decisionali. Sono fermamente convinta che la via maestra verso la crescita del paese passi per il riconoscimento del valore sociale del lavoro. Il mio impegno come parlamentare del Partito Democratico sarà quello di individuare tutti gli strumenti legislativi che possano dare forza alle persone e permettere loro di vivere la loro vita lavorativa, familiare e sociale con dignità ed equità”. Teresa Bellanova, candidata alla camera per il Pd

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