Porto Cesareo. Porto di tonni

Pescatori in agitazione

Agitazione dei pescatori cesarini dopo gli incontri di Martano (Le) e Manfredonia (Fg). Il ministro Paolo De Castro rassicura i pescatori annunciando la possibilità che Porto Cesareo sia riconosciuto Porto di sbarco dei tonni

Torna il sereno dopo il doppio incontro della delegazione di Porto Cesareo con il ministro delegato alla pesca Paolo De Castro. Nei due incontri privati, il primo nella serata di venerdì scorso a Martano ed il secondo nella mattinata di sabato a Manfredonia, in merito alla delicata questione della cattura tonno rosso e del novellame il ministro ha voluto rassicurare i pescatori dichiarandosi pronto per soluzioni definitive e capaci di risolvere la questione. Proprio il ministro De Castro ha rassicurato sindaco e rappresentanti del coordinamento pescatori della marineria di Porto Cesareo, dopo che la stessa delegazione ha avanzato le richieste deliberate all’unanimità nel consiglio comunale monotematico di venerdì pomeriggio. Una pubblica assise molto partecipata e che ha praticamente da subito visto d’accordo, amministrazione minoranze e pescatori, questi ultimi in stato di agitazione da giorni, perché “penalizzati – hanno sottolineato nei numerosi interventi – dalle norme che regolamentano la pesca del tonno rosso, quello di peso inferiore ai 10 kg”. Quattro in sostanza, le richieste messe nero su bianco, deliberate e presentate al ministro. In primo luogo quella di inserire Porto Cesareo tra i porti designati per lo sbarco del tonno -i più vicini rimangono al momento Monopoli, Crotone e Brindisi. Poi di escludere dalle sanzioni previste dalla normativa nazionale la pesca del tonno rosso o del novellame dello stesso se effettuata accidentalmente; di fare la possibilità ai pescatori cesarini, di effettuare la pesca del tonno rosso, attività da sempre effettuata, mediante l’assegnazione di quote; ed infine di aumentare la percentuale dall’attuale 8 al 30%. Buona la risposta del ministro, che soprattutto per il primo punto, Il riconoscimento di Porto Cesareo quale porto designato per lo sbarco, ha parlato “di soluzione a stretto giro da attuarsi con un provvedimento immediato. Importante e di probabile soluzione, anche la richiesta di depenalizzazione dei reati previsti dai regolamenti, sopratutto per quei casi in cui sia comprovata la pesca accidentale. Diverso il discorso delle quote e delle variazioni di percentuali di pescato e pesatura dei tonni in quanto trattasi di variazioni legislative comunitarie. Soddisfazione tra la delegazione dei pescatori che proprio a Manfredonia hanno dialogato a lungo con il Ministro De Castro portando a casa un buon risultato. “Possiamo ritenerci soddisfatti –spiega il sindaco Vito Foscarini- sia dei risultati ottenuti che dell’ampia ed immediata disponibilità del ministro De Castro, che ringraziamo per l’interesse dimostrato. Riteniamo che già entro la prossima settimana chiariremo definitivamente con il ministero, la questione porto di sbarco e depenalizzazione dei reati. Se Porto Cesareo verrà riconosciuto porto designato ritengo che avremo raggiunto in importante e storico risultato per il futuro dell’attività ittica nella nostra comunità”. Possibilista sulla situazione della richiesta delle quote, l’assessore alla pesca Giuseppe Canizza, che in questi giorni ha svolto un lungo e difficile lavoro.”Abbiamo informato –dice- tutti i massimi responsabili delle associazioni di categoria in merito alla richiesta di quote dei pescatori cesarini. Tutti hanno dato ampia disponibilità dichiarandosi pronti a verificare la possibilità di attingere e recuperare quote dalla riserva nazionale. Comunque grossi passi avanti sulla questione sono stati fatti”.

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