Abbiamo un sogno

Agenda politica

Dettare l’agenda di chi dopo il 13 aprile ci rappresenterà in parlamento. Proporre una legge da far approvare entro i primi 100 di governo. Abbiamo chiesto a “tecnici” di alto livello di fare delle proposte, ciascuno per il settore in cui opera. Per uscire dal politichese, per parlare di bi-sogni reali. Per far diventare i sogni realtà

Aprono la carrellata i ragazzi della “Repubblica salentina”, un bell’esempio di chi con la cruda realtà non si è (ancora) scontrato, ma che sulle varie realtà della vita ha le idee molto chiare. E vole metterle in pratica, chiamando i politici alle loro responsabilità. Riportiamo dei brani tratti dalle dichiarazioni degli intervistati, che potrete leggere in versione integrale sul Tacco d'Italia di aprile, da oggi in edicola. // “Signori, correte per una volta il rischio di ascoltarci” I ragazzi dell’istituto tecnico commerciale “Costa” di Lecce, creatori e curatori di Repubblica Salentina “Ci siamo accorti che ogni nostra proposta avanzata nei confronti delle istituzioni locali viene quasi sempre presa come una cosa scolastica, nel senso dispregiativo del termine, e che è davvero difficile far capire che probabilmente varrebbe la pena qualche volta rischiare di ascoltarci. Sarà un paradosso, ma abbiamo la sensazione di essere più ascoltati e presi sul serio dalle istituzioni e dai media fuori dal nostro territorio anziché da coloro che localmente dovrebbero più apprezzare e sfruttare questa che potrebbe essere una vera ricchezza”. // Giustizia amministrativa: meno costi e tempi celeri Aldo Ravalli, presidente Tribunale amministrativo Regionale di Lecce “Il problema dei tempi della giustizia resta molto grave. Il Tar ha dato un forte impulso a che la definizione dei processi avvenisse nello stesso anno di presentazione. La giustizia “lenta” non è solo delusione per il cittadino, ma è anche una spesa in più che colpisce tutti. Infatti, è divenuta quasi emergenza l’esborso dello Stato a causa della irragionevole durata dei processi”. // Tre priorità: riforma degli Ordini, legge urbanistica, sicurezza sul lavoro Paolo Stefanelli, presidente Consiglio nazionale Ingegneri “Al prossimo Governo chiederei una riforma degli Ordini professionali. La legge che disciplina le professioni intellettuali è in vigore da circa un secolo. In secondo luogo, occorre intervenire sulle regole della sicurezza sul luogo di lavoro. È necessario istituire scuole di formazione che consentano al lavoratore di apprendere la cultura della sicurezza. In terzo luogo, occorre intervenire sulla Legge Urbanistica, in vigore dal 1942. Essa è legata a tempi di mutazione del contesto edilizio ed urbanistico che oggi sono improponibili”. // Giustizia in tempi brevi, più giudici, più fondi Umberto Pagano, presidente Corte d’Appello di Lecce “Il problema della giustizia è uno solo: il ritardo nel dare una risposta all’utente che chiede giustizia, in sede sia civile sia penale. Le regole del processo devono essere modificate, in modo da mutare radicalmente i procedimenti nelle articolazioni più importanti e renderli più solleciti. Occorrono procedure più semplici e rapide. Viene sempre più frequentemente violato il diritto alla ragionevole durata del processo”. // Prima gli under 25 e gli over 65. Coordinati dall’alto Attilio Caputo, amministratore Caroli Hotels, Santa Maria di Leuca “Un proposta di legge che volesse agevolare il settore turistico dovrebbe prevedere delle condizioni di favore per gli spostamenti degli under 25 e degli over 65. Ma credo che, al di là dei provvedimenti in materia di sgravi che si possono prevedere, sarebbe assai utile l’attivazione di un Ministero centrale del Turismo. Anche se si è andati verso la delega alle Regioni in materia turistica, resta necessario un coordinamento del settore, anche perché nel mercato turistico ormai la competizione non si gioca tra Regioni né tra micro-Regioni o tra Comuni, ma tra nazioni”. // Meno “carte” per le infrastrutture Francesco Nobile, amministratore Prototipo Spa Nardò “Il nuovo governo dovrebbe chiedersi come mai in Italia gli investimenti stranieri siano così scarsi. Gli imprenditori, infatti, investono molto di più in un paese come la Spagna, di alto livello tecnologico, ma fino a qualche anno fa molto meno avanzato di quello italiano. Al nuovo governo chiedo una legge che porti le istituzioni a essere di aiuto e non di impedimento alla crescita infrastrutturale del paese. Tutto questo non costa a e crea benessere e posti di lavoro”. // Sgravi fiscali per chi esporta Roberto Fatano, amministratore Interfrutta Spa, Lecce “Indipendentemente da quale sarà la compagine di governo, mi piacerebbe che questa presentasse un preciso disegno di legge finalizzato a rendere più agevole il settore dell’export. Sarebbero necessarie, innanzi tutto, azioni di riduzione delle imposte Irap sul valore esportato, dal 3,9% al 1,5% nel solo comparto dei ricavi da export, ed azioni di riduzione dei costi di logistica del 25% a consuntivo per chi esporta nei paesi ove vi è un forte sbilanciamento delle partite correnti, rispetto al nostro paese; vantaggio competitivo per le nostre imprese e per il bilancio dello Stato”. // Incentivare i manager pubblici: fattori critici del cambiamento Daniela Preite, coordinatore del NETCEL (Network Conti&Controlli negli Enti Locali) “Al fine di concretizzare il processo di riforma nel Salento, però, non è sufficiente un disegno di legge. Gli organi politici eletti hanno anche la responsabilità di gestire il cambiamento, di diffondere una cultura che non si esaurisce con la scadenza del mandato. La condizione essenziale è la formazione dei manager pubblici e, soprattutto, degli organi politici. Le competenze e i comportamenti delle persone sono il fattore critico per attuare concretamente l’innovazione della pubblica amministrazione”. // Dal Salento un piano di mobilitazione nazionale contro il cancro Giuseppe Serravezza, direttore del Polo oncologico del Sud Salento “L’attuale scenario della lotta ai tumori è caratterizzato da un drammatico aumento dell’incidenza che ha finito per interessare anche quelle regioni, come la Puglia e il Sud Italia tutto, che fino ad oggi avevano registrato una mortalità per cancro del 25-30 per cento in meno rispetto al Nord Italia e al Nord Europa. Sono i modelli di sviluppo socio-economico a determinare lo sviluppo della malattia sul nostro territorio. Così come sappiamo che oltre il 90 per cento dei tumori sono provocati da cause ambientali. Occorre invertire la rotta”. // Più certezze sul credito d’imposta Massimo Toma, dottore commercialista e consulente del lavoro “L’Italia ed, in particolar modo l’Italia meridionale, ha bisogno di certezze in merito al credito di imposta. In Finanziaria è stato inserito il credito di imposta per le agevolazioni nelle assunzioni al Sud, ma una volta approvati i crediti di imposta riguardanti la defiscalizzazione, essi devono avere il consenso anche da parte della Commissione europea. Ciò porta inevitabilmente a dilatare i tempi prima di avere la certezza delle assunzioni”. // Competitività internazionale del Tac? I politici smettano di litigare Antonio Sergio Filograna, presidente Filanto Spa “Un punto di partenza potrebbe essere una riduzione della burocrazia: il resto del mondo oggi viaggia troppo velocemente rispetto al nostro Paese, rallentato dall’eccessiva burocrazia. La politica dovrebbe cercare di velocizzare i tempi. Condizione necessaria per essere nelle condizioni di affrontare i mercati esteri è l’abbattimento di quelle barriere che la politica non si è finora curata di eliminare”. // Formazione, agire “petra su petra”. Con finanziamenti anche regioanali Edoardo Winspeare, regista cinematografico “La gente non chiede miracoli ma la semplicità di un lavoro onesto. “Petra su petra”, questa è la mia proposta: agire con consapevolezza puntando meticolosamente sulla formazione. Le risorse salentine non hanno a da invidiare a quelle del resto del Paese ma è necessario incentivare una cultura ad ampio respiro affinché le idee, quelle artistiche in particolare, non debbano trovare finanziamenti esclusivamente nella Capitale”. // Penalità sui tempi della burocrazia. Una ricerca con regole più snelle Roberto Cingolani, direttore del Laboratorio nazionale di nanotecnologie (NNL) di Lecce “In generale credo che tutto il comparto ricerca dovrebbe avere una regolamentazione in deroga ai principali codici: appalti, assunzione personale. Perché, pur rendendomi conto che nel pubblico si devono avere alcune regole di trasparenza, di garanzia, contro il cattivo utilizzo dei fondi pubblici, ecc., nella ricerca c’è un parametro che è più pesante rispetto a qualsiasi altro settore pubblico, che è quello del tempo”. // Servono centri specializzati per i disabili Maria Antonietta Bove, presidente associazione Amici di Nico, Matino “In Puglia, come in tutte le Regioni d'Italia, si registrano dati preoccupanti che segnalano una crescente diffusione della malattia. Il fenomeno e le patologie connesse all'autismo diventano ancora più preoccupanti se si considera che non esiste su territorio regionale un centro che possa accogliere i nostri ragazzi per dare loro la possibilità di una vita migliore e il diritto alla salute”. // Una finanza leggera e moderna. Che guardi alla best practice europea Vito Spada, direttore finanziario Banca Popolare Pugliese “Dal nuovo esecutivo mi aspetto una serie di azioni combinate in grado di governare gli aspetti macro-economici. Innanzi tutto una riduzione del carico fiscale che pesa tantissimo non soltanto sulle imprese ma anche sulle famiglie e sui singoli cittadini. Bisogna poi procedere ad un ulteriore taglio della spesa pubblica (che è la condizione per la riduzione del peso fiscale) perché essa è la principale colpevole dell’elevatissimo debito pubblico che abbiamo in Italia”. // Rivalutare la figura del “maestro” Franco Fasano, dirigente Istituto superiore Bottazzi Casarano “E’ necessaria una riforma che faccia in modo che la scuola, supportata dall’appoggio delle famiglie, pur mantenendo la propria attenzione sull’alunno, guardi anche al mondo del lavoro. Sta, infatti, al sistema produttivo fornire indicazioni su quali siano le figure professionali necessarie al territorio. Grazie ai suggerimenti delle aziende, le scuole potrebbero organizzare i propri corsi di studio formando figure professionali ad hoc. Nella riforma che mi auguro abbia luogo nel più breve tempo possibile, gioca un ruolo di grande importanza la figura del docente”.

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