Nardò a Gerusalemme

Anniversario nascita ULAI e stato d'Israele

La città di Nardò dal 9 al 12 marzo scorso ha partecipato a Gerusalemme, (che significa Città della pace), alla conferenza internazionale delle Sister Cities and Municipal Organization (città gemellate con le comunità israeliane), in occasione del 70° anniversario della nascita dell’U.L.A.I. (Union of Local Authorities of Israel) e del 60° anniversario della fondazione dello Stato d’Israele

Al prestigioso evento erano presenti parlamentari, amministratori nazionali e locali provenienti da ogni angolo della terra: l’amministrazione comunale di Nardò, dallo scorso anno gemellata con la comunità di Atlit-Hof Hacarmel, è intervenuta alla manifestazione – su invito di Avi Rabinovitch ( Direttore Generale per le Relazioni Internazionali e Programmazioni dell’Ulai) – con il vice sindaco Giancarlo De Pascalis ed il consigliere comunale Maurizio Lezzi. Scopo dell’incontro l’analisi delle strategie unitarie di collaborazione e pace ed il consolidamento del vincolo di fratellanza e di vicinanza con le città d'Israele. Al termine dei quattro giorni di confronto e di dialogo è stato sottoscritto un impegno comune tra tutte le città a operare per la pace, per i diritti umani, per la cooperazione e per lo sviluppo economico dei vari paesi. Alla conferenza hanno partecipato oltre 1.500 delegati provenienti da 43 nazioni: alla cerimonia inaugurale ha preso parte, per il governo israeliano, il ministro degli interni, Meir Sheetrit, la vice-premier e ministro degli Esteri, Tzipi Livni, oltre al sindaco di Gerusalemme e Tel Aviv, ed al Presidente dell’ULAI. Lunedì 10 marzo si è tenuto l’attesissimo intervento del presidente del Consiglio israeliano, Ehud Olmert, che, preceduto dai ferrei controlli di sicurezza ai quali sono stati sottoposti i delegati, ha preso parte ai lavori, significando la portata di rilievo assoluto dell’evento a carattere internazionale. Nel suo discorso il Primo Ministro ha voluto sottolineare come nonostante le difficoltà e la complessità della situazione, sia necessario comunque ricercare il dialogo con i palestinesi per arrivare a una pace tra i due popoli. Alla cerimonia è intervenuto l’ambasciatore d’Italia, Sandro De Bernardin, che ha seguito i lavori al tavolo della delegazione neritina intrattenendosi a colloquio con il vice-sindaco De Pascalis ed il consigliere Maurizio Lezzi sui motivi della partecipazione della Città di Nardò al prestigioso evento; il discorso non ha solo toccato i temi della solidarietà, dell’accoglienza e dei progetti sul recupero dei murales e sullo stato dei lavori del museo in costruzione a Santa Maria al Bagno, ma anche quello di verificare la fattibilità di progetti comuni con Israele e con altri centri dell’Unione Europea. Su questi ed altri argomenti, il vice-sindaco si è intrattenuto nel pomeriggio in un meeting con il Console Italiano a Gerusalemme, e successivamente con importanti rappresentanti istituzionali della Spagna, del Belgio, della Germania e di altre nazioni. Un susseguirsi di sconvolgenti emozioni ha caratterizzato la seconda giornata della delegazione neritina a Gerusalemme: nel corso della visita allo Yad Vashem, il memoriale ufficiale di Israele delle vittime ebree della Shoah, il vice-sindaco De Pascalis ha avuto l’onore di rappresentare l’Italia nell’omaggio floreale sulla lapide dedicata alle vittime della persecuzione nazista. Il vice-presidente dell’Anci, il sindaco di Ancona, Fabio Sturani, presente ai lavori ha poi delegato Giancarlo De Pascalis a relazionare per conto dell’associazione nazionale dei comuni d’Italia, al fianco di Ron Huldai e Petra Roth, rispettivamente sindaco di Tel Aviv e prima cittadina di Francoforte, al workshop Attractiveness of City City in Competition. La conferenza è poi continuata con i tanti interventi di personalità provenienti da ogni angolo del mondo; in tutti è emersa la necessità di operare, anche all'interno delle singole municipalità, grazie ai gemellaggi nati in questi 60 anni di vita dello stato d'Israele, nella ricerca del dialogo, del rispetto e della reciproca comprensione, per favorire sviluppo economico, sociale e costruire e rinsaldare, giorno dopo giorno, la pace tra i popoli.

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