Opposizione chiede le dimissioni di De Masi

Il primo cittadino di Casarano commenta: “un atto di guerra contro la mia persona”

Le polemiche sorte a causa della vicenda sul progetto della centrale a biomasse non accennano a placarsi. Ieri si è registrata la totale rottura dei rapporti tra Ivan De Masi, il sindaco di Casarano, e le opposizioni di sinistra e di centro-sinistra. I responsabili cittadini di “Sinistra, ecologia e libertà”, Italia dei Valori e Rifondazione Comunista, infatti, hanno chiesto le dimissioni del primo cittadino perché non sarebbe in grado “di assurgere a garante delle regole democratiche della nostra comunità”. Non si è fatta attendere la risposta di De Masi che ha definito la richiesta “un atto di guerra contro la mia persona”. “Le azioni a tutela dell'ambiente e della salute pubblica – si legge nella nota congiunta Sel-Idv-Rc – le abbiamo sempre proposte. Così come ci appartiene la denuncia dell'emergenza democratica che la nostra città sta vivendo. Ciò che da un anno denunciamo, in questi giorni si è manifestato nella sua spietata autenticità. Le ultime dichiarazioni rese ai mass-media dal sindaco Ivan De Masi dimostrano in maniera perentoria ed inequivocabile che il primo cittadino non è in grado di assurgere a garante delle regole democratiche della nostra comunità, essendo in prima persona coinvolto nell'affare Heliantos 2”. “Il sindaco-imprenditore ha gettato la maschera – sottolinea la nota – si dimostra inadeguato a rappresentare tutti i cittadini, accendendo gli animi ed alimentando un clima intimidatorio e di ricatto sociale. Questo in un paese democratico non è accettabile. Sentiamo quindi l'obbligo di chiedere le immediate dimissioni del sindaco Ivan De Masi”. Passano poche ore e giunge la risposta del sindaco. “Il Sindaco, con la sua Amministrazione – recita la nota – sin dal suo insediamento ha sempre lavorato a tutela della salute, del benessere dei cittadini e a garanzia dello sviluppo economico del territorio”. “Purtroppo le prese di posizione come quelle contenute nel comunicato a firma di Sel, Idv e Rifondazione – sottolinea De Masi – poggiano su pretestuose polemiche politiche e non su oggettivi dati di fatto, veicolando, come spesso accade per temi di questa portata, una scorretta informazione nei confronti della cittadinanza. Sulla richiesta di dimissioni, è opportuno ribadire che gli stessi cittadini, solo pochi mesi fa, hanno democraticamente eletto un sindaco che, oggi, non è diverso da quello votato la scorsa estate. La richiesta di dimissioni, unita al silenzio su altri impianti – conclude la nota – rafforza in me la convinzione che è in atto una guerra contro la mia persona, come dimostra il fatto che molti degli interventi registrati in questi giorni non sembrano per a interessati alle sorti della città”.

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