Tutela ambientale. Tanto lavoro per i carabinieri

Sei persone denunciate nel basso Salento

Specchia, Montesano salentino e Miggiano. Più casi di abusi ambientali sono stati individuati e segnalati alla Procura della Repubblica da parte dei carabinieri della compagnia di Tricase e della stazione di Specchia

Nel corso di specifici servizi finalizzati a garantire la tutela dell'ambiente ed a contrastare il fenomeno dell'abusivismo edilizio, i carabinieri della compagnia di Tricase e quelli della stazione di Specchia, hanno denunciato, in stato di libertà, sei persone a Specchia, Montesano salentino e Miggiano. A Specchia la segnalazione ha riguardato una casalinga di 48 anni del posto che aveva realizzato un edificio allo stato rustico costituito da un seminterrato e da un piano rialzato per un totale di 220 metri quadrati di superficie in località “Magnone”, in zona agricola, in difformità rispetto al permesso a costruire rilasciato. Il manufatto è stato sequestrato. Sempre in località “Magnone” di Specchia è stato segnalato un operaio 50enne del posto per aver realizzato un locale su due piani (interrato e piano rialzato) per 200 metri quadrati di superficie in totale assenza del permesso a costruire. A Montesano salentino la denuncia è scattata per la proprietaria di un fabbricato rurale che doveva essere solo parzialmente ristrutturato secondo il permesso a costruire ottenuto, mentre in realtà era stato abbattuto e ricostruito “ex novo”, tra l'altro, in difformità rispetto al progetto iniziale. In questo caso, sono stati denunciati anche il direttore dei lavori, un ingegnere di Andrano, ed il titolare della ditta costruttrice, un imprenditore edile di Castiglione d'Otranto. Infine, a Miggiano i militari hanno segnalato alla procura della Repubblica di Lecce, per inquinamento ambientale, un imprenditore, titolare di un colorificio, che aveva depositato nel cortile della propria azienda imballaggi contenenti scarti di lavorazione non smaltiti nei termini e con le modalità previsti dalle normative.

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