“La volpe e il leone” in Università a Bari

Presentato l’ultimo libro di Follini

L'essere “sfibrati” moralmente a volte consente straordinari recuperi. Come l'Italia calcistica che, travolta da Calciopoli, ha vinto i mondiali in Germania. Perché non pensare che anche la politica si possa rialzare dalle sue ceneri? Se lo chiede Marco Follini, nel suo ultimo libro

Una riflessione sui rapporti tra politica e morale, sorretta dal rimando a filosofi e pensatori, con lo sguardo rivolto all'indietro, alla storia dell'Italia repubblicana, ma anche in avanti, al futuro da costruire. L’ultimo lavoro di Marco Follini, “La volpe e il leone” (Sellerio Di Giorgianni, 12 euro), è stato presentato stamattina presso l’aula Aldo Moro dell’Università di Bari Fotografa l'Italia democratica che rinasceva dalle macerie della guerra, quando la moralità della politica risiedeva nella solidarietà. La classe dirigente, la classe politica, aveva come obiettivo il potere, non la ricchezza ed era un potere povero. Poi il miracolo economico, il protagonismo dei giovani, delle donne, i cupi anni Settanta e i rampanti anni Ottanta, la nascita della questione morale. Fino a oggi. “Quello che manca alla politica è un verso; il senso della sua missione, il traguardo alto e lontano a cui cercare di tendere. E quando manca un traguardo, tutto si riduce allo scambio”. L'essere “sfibrati” moralmente alla fine, però, consente straordinari recuperi. Come quando l'Italia del pallone, travolta dal colossale scandalo di Calciopoli, finì col vincere i mondiali in Germania. Perché non provare ad assecondare il futuro di un'Italia nuova, si chiede l’autore, capace di una misurata, gentile e riflessiva virtù?

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