Consulta provinciale dell'handicap. Ieri il via

L'unica in Puglia

La presentazione del nuovo organismo si è svolta ieri a Palazzo Adorno, alla presenza delle 38 associazioni che ne fanno parte. Si riunirà per la prima volta lunedì prossimo per l'elezione del direttivo

“Per non delegare, ma diventare protagonisti attivi del cambiamento che deve interessare le azioni delle istituzioni e degli operatori”. Con queste parole Loredana Capone, vice presidente della Provincia di Lecce, ha descritto le finalità del neonato organo della Consulta provinciale dell’handicap. Si tratta del primo organismo del genere in Puglia promosso da un’amministrazione provinciale, composto, ed è questa l’ulteriore novità, soltanto da associazioni costituite da disabili o da loro familiari. E che, quindi, vivono da vicino e quotidianamente i problemi e le difficoltà. Le 38 associazioni aderenti hanno affollato ieri mattina Palazzo Adorno per la presentazione della Consulta, attesa e richiesta a gran voce alle istituzioni dalle famiglie con situazioni di handicap. Lunedì 17 marzo, alle 16, in sala consiliare, si terrà la prima riunione di insediamento della Consulta per l’elezione del direttivo e del vice presidente. Presidente di diritto, in base al Regolamento, così come previsto dalla Statuto della Provincia di Lecce, è l’assessore provinciale alla Sicurezza e Qualità sociale. Obiettivo della costituzione del nuovo ente è la costruzione di relazioni stabili con persone in situazioni di handicap e con le loro famiglie, attraverso il coinvolgimento delle associazioni che le rappresentano. Si tratta di un luogo di confronto, di valutazione ed impulso delle azioni per semplificare l’accesso alle prestazioni in favore delle persone diversamente abili. Il primo passo della Consulta sarà l’impulso affinché le politiche sull’handicap siano assunte con maggiore forza nella nuova programmazione dei Piani di zona che i Comuni dovranno approntare nei prossimi mesi. Un obiettivo che essa si pone è la collaborazione continua sia con l’Osservatorio provinciale sulle Politiche sociali, sia con il Centro risorse per la famiglia.

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