Rifiuti. Un consiglio in Provincia

Il Movimento emergenza rifiuti commenta il problema

Il movimento emergenza rifiuti, dopo aver visionato il verbale del consiglio provinciale sul problema rifiuti in territorio di Poggiardo, scrive una lettera aperta a Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia e Nicola Sticchi, predidente della commissione ambiente

Preg.mo Sig. Presidente, formulo la presente per comunicarLe quanto segue. Solo ieri sono entrato in possesso del verbale di Consiglio provinciale del 08 febbraio 2008, relativo al punto 10 O.d.G.: Utilizzo dell’impianto di pretrattamento dei rifiuti sito nel territorio di Poggiardo. Dopo aver letto gli interventi e le conclusioni che ne sono scaturite, ho deciso di intervenire a margine del dibattito con l’intenzione di farVi conoscere il punto di vista di un comune cittadino, senza avere ovviamente alcuna pretesa di ingerire in alcun modo nelle Vs prerogative. Siamo sempre stati convinti all’ interno del Movimento, che rappresento, che le soluzioni nel merito del problema debbano essere adottate solo dai responsabili istituzionali preposti e non dall’ Amministrazione Comunale di Poggiardo, come emerse invece in un precedente Consiglio Provinciale, che ha avuto, tra gli altri, il demerito di procrastinare i tempi, fino ad arrivare ad oggi senza che il Consiglio Provinciale sia giunto ad una votazione; men che meno le soluzioni potrebbero essere suggerite da questo Movimento, che nel corso dei mesi, ha manifestato, in più occasioni, il proprio dissenso per la gestione politica della vicenda, a tutti i livelli fin qui adottata. Non v'è dubbio che su questa problematica così complessa tutto è in itinere e tutto potrebbe essere superato nel giro di pochi giorni. Detto questo ad oggi la situazione è la seguente: il Comune di Poggiardo e l’ATO LE/2 hanno presentato ricorso al TAR, seppure per motivi diversi, avverso l’ordinanza di proroga del trattamento dei rifiuti nell’ impianto Sud gas; in particolare, il Comune di Poggiardo ha manifestato di fatto la chiara volontà già espressa nella votazione all’unanimità dall’ Amministrazione Comunale, con la quale si decise che il tempo della solidarietà e della supina accettazione di queste precarie condizioni ambientali è terminato; L’ ATO LE/2 ha denunciato sostanzialmente un problema di costi di smaltimento per l’anno 2008, alla luce delle dichiarazioni del Governo Regionale, di non voler sopperire alla mancanza dei fondi che la Protezione Civile mise a disposizione nello scorso anno. Giungo quindi alle motivazioni che mi hanno indotto a scrivere questa mia; vera è la premessa che le possibili soluzioni spettano ai responsabili e non ad altri, ciò nonostante mi preme intervenire poiché emerge chiaramente nella discussione del C.P. in oggetto che non avete soluzioni, tanto è vero che Ella, Presidente, arriva ad augurarsi che il TAR non dia la sospensiva per non trovarsi con i rifiuti nelle strade come la Campania; mi permetto solo di evidenziare che sembrerebbe abbiate già deciso di abbandonare al proprio destino i cittadini delle comunità di Poggiardo e Giuggianello. Sono dell’avviso che poco o a sia stato fatto, poiché il primo provvedimento da adottare sarebbe quello di chiedere al Presidente Vendola di riaprire l’emergenza consentendo l’erogazione di fondi straordinari, senza dimenticare la necessità di rivedere la posizione sui termovalorizzatori pubblici; dopodichè, fin da subito, in Commissione Ambiente stabilire quale sarà la discarica di soccorso che, venuta meno l'opzione Corigliano, dovrebbe servire il bacino, affinchè comincino immediatamente i lavori di adeguamento; ciò si rivelerà quanto meno opportuno e tanto più immediato anche nella previsione che il TAR conceda la sospensiva, che io invece, a differenza Vostra, auspico. Ill.mi Presidenti la cura fin qui adottata si è rivelata errata; logica impone che qualcosa debba cambiare. E permettetemi! O la cura o i medici!! Paolo Macculi “ Movimento emergenza rifiuti”

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