Annullare gli accertamenti ICI

Casarano respinge la richiesta

Anare gli accertamenti dell’Ici relativamente alle aree fabbricabili, correggere gli errori della banca dati e riemettere gli atti. Sarà questo il dispositivo della proposta di delibera che i gruppi di minoranza (Forza Italia, Alleanza Nazionale e Udc) presenteranno questa mattina (ore 9) in Consiglio Comunale, dove si discuterà l’ordine del giorno richiesto appunto dall’opposizione

Ieri pomeriggio, i segretari dei partiti e i gruppi consiliari dell’alleanza di centro-destra hanno emesso un comunicato stampa per spiegare nel dettaglio la delibera e le motivazioni della richiesta. Secondo l’opposizione, l’amministrazione comunale ha proceduto all’iscrizione a ruolo dei tributi Ici relativi alle aree edificabili in modo retroattivo (attribuendo valori determinati con una delibera consiliare del 2005 con riferimento ad anni precedenti) e contrariamente alla normativa che regola la materia, in particolare lo Statuto del Contribuente. Nella predisposizione degli atti, poi, sarebbero stati commessi diversi errori che hanno creato enormi disagi ai cittadini. Inoltre, la “San Marco”, la società concessionaria per l’accertamento e la riscossione, “ha proceduto all’accertamento ed alla liquidazione dell’imposta Ici – si legge nella nota – avendo a riferimento, tra l’altro, le tipizzazioni omogenee attribuite dal nuovo Prg”. Tale metodo sarebbe, per la minoranza consiliare, incongruente giacché il precedente PdF qualificava le zone E (tutte interessate all’accertamento) come “prima fase di espansione della zona 167”, mentre l’adotatto Prg qualifica le stesse zone come “parti del territorio che il piano riserva alle attività agricole” e come tali “esenti da Ici” ai sensi del relativo regolamento comunale. “E’ evidente – osserva la nota – che per queste zone l’amministrazione comunale ha chiesto il pagamento del tributo ai proprietari di zone esenti dall’applicazione dello stesso”. Per questi motivi, l’opposizione chiederà al Consiglio Comunale di deliberare l’anamento di tutti gli accertamenti Ici, “relativamente alle aree fabbricabili o suscettibili di fabbricazione di cui alle zone A, B, C, D e E secondo il vigente PdF, per gli anni 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005”. Nello stesso tempo, però, la delibera prevede che gli uffici competenti predispongano le verifiche preliminari sulla banca dati, “utili alla rideterminazione dei valori espressi da tali aree”, da sottoporre poi ad approvazione del Consiglio Comunale. A meno di clamorosi eventi, le probabilità che l’atto venga deliberato sono e. La materia è stata dibattuta diverse volte nelle precedenti sedute dell’assemblea cittadina e la tendenza generale è di sostanziale sostegno alla linea del governo cittadino.

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