Ortopedico con la mano lunga

Aperta un'inchiesta

Molestie sessuali dall'ortopedico. Ma lei è un'avvocata e, superato lo shock iniziale, decide di occuparsi in prima persona della querela

Quando l’ortopedico al quale si era rivolta per saperne di più circa un dolore al collo le aveva chiesto di spogliarsi, facendola rimanere in reggiseno e slip, la donna aveva ravvisato che la visita non stesse procedendo come di consueto. Ma il professionista le aveva comunicato il rischio di una brutta paresi che avrebbe potuto interessare l’intero corpo, in modo particolare gli arti inferiori (circostanza successivamente smentita da un secondo ortopedico), e lei, gettata in uno stato di shock, era stata ad ascoltare ciò che l’uomo avesse da dire permettendogli finanche di testare con mano la condizione dei suoi arti. Ma il medico non si sarebbe fermato lì, perché avrebbe proposto alla paziente di andarlo a trovare nuovamente, per un secondo controllo, stavolta, però, nel suo studio privato. E poi, chiedendole di stare in posizione verticale, avrebbe cercato di baciarla sulla bocca e di osare di più. Ma, superato il trauma iniziale, la donna ha reagito. Sfortuna del medico è stata, infatti, che la sua paziente fosse un’avvocata. La quale ha disposto in prima persona la querela ufficiale, interessando così l’autorità giudiziaria. Il caso è stato assegnato al pm Maria Cristina Rizzo, che ha aperto un fascicolo per il reato di molestie sessuali, molestie a mezzo telefono ed interferenze illecite nella vita privata.

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