Discariche abusive

Arriva l'ordinanza del Tar

I proprietari dei terreni su cui sono stati abbandonati rifiuti di ogni genere hanno l’obbligo di rimuoverli e smaltirli

Così si è espresso il collegio del Tar Puglia – sezione di Lecce – nella Camera di Consiglio del 30 gennaio scorso (presidente Antonio Cavallai), che ha respinto nel merito il ricorso presentato dai proprietari di un fondo soggetto ad abbandono di rifiuti, contro l’ordinanza del Comune di Casarano, difeso dall’avvocato Giuseppe Mormandi, che imponeva lo sgombero a loro carico. L’intervento dei giudici amministrativi in materia ambientale è molto importante perché mette un punto fermo sul grave fenomeno delle discariche abusive, spesso utilizzate per smaltire materiale e sostanze pericolose. La vicenda risale alla fine dello scorso anno. I proprietari di un uliveto, sito in contrada “Monticelli”, erano stati più volte informati degli incresciosi abbandoni di rifiuti sul ciglio stradale antistante il fondo di loro proprietà e all’interno dello stesso terreno. Tra materiale plastico e quello di risulta edile, giacevano quattro metri cubi delle pericolosissime lastre di eternit, peraltro frantumate. I proprietari avevano chiesto all’Amministrazione comunale di attivarsi per disporre l’immediato smaltimento dei rifiuti, anche al fine di consentire il transito dei mezzi agricoli. Il Comune, però, rispondeva con un ordinanza del novembre 2007, diffidandoli a rimuovere e a smaltire i rifiuti abbandonati. La carenza di recinzioni, in grado di impedire o quantomeno dissuadere dall’abbandono di rifiuti, impedendo il perpetrarsi degli abusi ambientali, è stata ritenuta dai giudici amministrativi “un’imperdonabile mancanza, tale da configurare, in capo ai proprietari, il profilo della culpa in vigilando. A a è valso l’aver invocato, a difesa dei ricorrenti, l’omessa istruttoria dell’amministrazione comunale in merito all’imputabilità della violazione a titolo di dolo o colpa a carico dei proprietari. La colpa si è concretizzata, infatti, nel non aver provveduto all’adozione delle misure atte ad impedire che dalla strada si accedesse, senza alcun ostacolo, al loro terreno.

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