Paolo Perrone e il Principe Umberto

Il sindaco sulla questione dell'edificio universitario

Nuova replica del sindaco di Lecce Paolo Perrone al consigliere comunale Torricelli sulla questione del canone di locazione della ex sede del Rettorato

Il sindaco di Lecce Paolo Perrone scrive una lettera aperta al vice presidente del Consiglio comunale Antonio Torricelli sulla questione del debito dell’Università del Salento nei confronti dell’amministrazione comunale per il canone di locazione dell’edificio del Principe Umberto, ex sede del Rettorato, per il quale qualche tempo fa è nata una amichevole scommessa sui tempi e sulla possibilità di recupero da parte dell’ente comunale delle somme contestate. “Caro Antonio – scrive il primo cittadino – tutte le scommesse hanno un termine e la nostra non è scaduta il 31 dicembre scorso. Come ricorderai, la sfida è nata in sede di discussione del consuntivo 2006, per il quale evidentemente non potevo impegnarmi. Agli atti del Consiglio sono registrate sia la tua previsione secondo la quale non avremmo preso un solo euro dall’Università, sia la mia indicazione contraria ed il fatto che stiamo trattando e che è certamente una trattativa laboriosa per una questione cha va avanti da quasi 20 anni. Sai bene che in quella sede si accerta l’esistenza di debiti e crediti, rappresentati dalle poste di Bilancio chiamate residui. E’ inevitabile, quindi, che la verifica potrà essere fatta solo in occasione dell’approvazione del prossimo consuntivo, quindi a giugno 2008. E siccome i termini della sfida vanno rispettati sino in fondo, lascia stare il caffè e comincia a pensare di prenotare per una cena a me e a tutta la Commissione, così come avevamo stabilito. Magari, visto il periodo, una cena a base di pesce”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!