Gli psichiatrici sull'olocausto

Escluso il tema religione

Un seminario sull'olocausto al quale hanno partecipato vari psichiatrici non ha preso in considerazione il tema della religione. Ecco cosa ne pensa un nostro lettore

Ho partecipato ad un incontro sull'Olocausto, promosso da una associazione nazionale di psichiatrici, con interventi di loro esponenti di Milano, Torino e Lecce. Tanti approfondimenti storici e tecnici sulla strutturazione di distorsioni nell'uomo, sull'origine del male, della pulsione distruttiva”. Sono intervenuto per segnalare che nella caccia alla eliminazione degli ebrei, da parte dei nazisti, determinante è stato l'effetto di duemila anni di propaganda antiebraica da parte della chiesa cattolica. Per segnalare che è imputabile anche al fondamentalismo confessionale, portatore di una verità superiore, la caccia del diverso, dell'infedele, fenomeno che si ripete anche col sionismo, nella lotta ai palestinesi. Ma sull'origine del male nell'uomo ho segnalato, evidenziando la elusione del problema da parte degli psichiatri, l'effetto del messaggio religioso, intriso dei concetti di male-bene, di colpa- peccato, punizione -premio, infereno-paradiso, ad opera di un dio crimnale ( Vecchio Testamento:diluvio universale – Nuovo Testamento: crocifissione di un figlio per il riscatto dal peccato). Ho anche ricordato che quando si parla e si denuncia l'olocausto, bisogna parlare della eliminazione degli ebrei “ed anche” di zingari, omosessuali ed atei. Questa la risposta della presidenza: ci è stata segnalata come ulteriore traccia di analisi del problema dell'effetto distorsivo del messaggio religioso… si può prendere in considerazione, se ne può parlare! Bello specialismo il loro!!! Giacomo Grippa,UAAR circolo Lecce

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