Vora. Vietato estrarre acqua

L’ordinanza emessa l’altro ieri dal sindaco

A Casarano è scattato il divieto di emungimento delle acque dai pozzi, per qualsiasi uso, in una fascia con raggio di 500 metri dai punti di scarico delle acque reflue urbane effluenti dall’impianto di depurazione in località Poppolino-Sant’Angelo

Divieto di estrarre acqua dalle fasce di rispetto dell’impianto di depurazione. Lo stabilisce l’ordinanza numero 29 pubblicata l’altro ieri all’Albo Pretorio e sul sito internet del Comune. Il provvedimento del sindaco, Remigio Venuti, ordina il divieto di emungimento delle acque dai pozzi, per qualsiasi uso, in una fascia con raggio di 500 metri dai punti di scarico delle acque reflue urbane effluenti dall’impianto di depurazione del Comune di Casarano, ubicato in adiacenza alla strada provinciale Casarano-Taviano (SP 321), in località Poppolino-Sant’Angelo (detta anche “Vora”). La stessa ordinanza vieta anche l’emungimento di acqua, per uso potabile, nel raggio di mille metri dallo stesso punto di scarico. Il sindaco, inoltre, ordina l’installazione in loco di appositi cartelli stradali di segnalazione delle zone nelle quali vigono i divieti suddetti. Nella stessa ordinanza si rende noto che i proprietari di terreni ricadenti nella zona di divieto di emungimento, potranno richiedere all’Ufficio Tecnico comunale ogni chiarimento in merito, per verificare l’effettiva vigenza di detto divieto sulle aree di loro proprietà. L’impianto di depurazione per i reflui provenienti dalla rete fognante del Comune di contrada “Vora” è attivo da diversi anni ed è gestito dall’Acquedotto Pugliese. L’impianto stesso è dotato di un emissario terminale per lo scarico dei reflui depurati che sfocia nei campi di spandimento adiacenti allo stesso impianto.

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