La Badessa. Indagati anche Ria, Sergio e Manni

I fatti commessi tra il 1998 e il 2003

Secondo l'accusa, con fondi pubblici destinati al centro di accoglienza “La Badessa” sarebbe stata acquistata l'emittente televisiva L'Atv. Nelle indagini sono coinvolti anche Lorenzo Ria, Piero Manni e Luigino Sergio

Sono giunte a conclusione le indagini sui fondi del Ctm di Lecce (associazione per la solidarietà e la cooperazione internazionale) portate avanti dal sostituto procuratore Giovanni Galliotta. Nel ciclone giudiziario sono coinvolti in 13. L’ipotesi dell’accusa per i fatti commessi tra il 1998 e il 2003 sono tre: abuso di ufficio al peculato, falso e truffa ai danni dello Stato e riciclaggio ed emissione di fatture false. L’inchiesta fa luce sull’impiego di somme erogate dallo Stato per l’assistenza agli ospiti del centro di accoglienza “La Badessa” per l’acquisto da parte del Ctm dell’emittente televisiva L’Atv. Sotto la lente sono finiti nomi illustri della politica salentina, tra i quali Lorenzo Ria, all’epoca presidente della Provincia di Lecce, Luigino Sergio, allora assessore provinciale e socio della Ctm Onlus, Vinicio Russo, presidente del direttivo del Ctm, ai quali si contesta il reato di abuso di ufficio. Le pratiche per gestire la masseria poi divenuta centro di accoglienza si sarebbero svolte irregolarmente, ossia senza procedere a gara, senza la necessaria autorizzazione e in mancanza di controlli amministrativi sul centro.

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