Elisabetta Salvati. Dieci anni di Aforisma

Investire sulle competenze delle persone

Elisabetta Salvati è giovane, un “cervello” ritornato, una donna che ha deciso di investire su se stessa facendo l’imprenditrice e spendendo il proprio know how per accrescere il know how degli altri

Elisabetta Salvati, 38 anni, originaria di Ugento ma autentica cittadina del mondo, è la fondatrice e presidente della business school Aforisma con sede a Lecce che, superato il traguardo dei primi dieci anni di attività, è in grado di competere nel contesto europeo dell’istruzione e dell’apprendimento. Uno dei suoi libri cult è “Un grande futuro dietro di noi”, scritto nel 1996 dal sociologo Giuliano da Empoli, all’epoca 23enne. Nel saggio si metteva in guardia sul pericolo dell’appiattimento temporale delle scelte macroeconomiche e le politiche sociali, volte a privilegiare il breve termine rispetto ad una visione di lungo periodo. Dopo il devastante “buco” nei conti pubblici creato soprattutto negli anni ’80, si persiste nell’errore, continuando così a scaricare problemi e sacrifici sulle nuove generazioni. Le politiche del lavoro continuano ad essere ipergarantiste nei confronti di chi ha già un lavoro (citiamo su tutti il caso dei dipendenti Alitalia) e non per i giovani. Rispetto alla metà dei ‘90, la situazione si è ulteriormente involuta: gli stessi “giovani” (categoria che soltanto in Italia si estende fino quasi a comprendere i quarantenni), non hanno saputo costituirsi in blocco sociale in grado di influenzare le forze politiche. Bassa mobilità sociale, scarsa meritocrazia nelle carriere, persistente modello familiaristico basato sulla raccomandazione e l’involuzione del sistema della formazione sono tutti bocconi amari che i giovani devono ingoiare. Dovrebbe essere un problema di tutti, perché l’Italia di domani dipende dai 20enni di oggi ma in pochi sembrano occuparsene. E’ sulle competenze delle persone che si dovrebbe soprattutto investire: i neolaureati di oggi vengono descritti come arroganti, poco preparati e sfiduciati. Come dargli torto: vedono i propri fratelli maggiori barcamenarsi tra stage e contratti di pochi mesi, impossibilitati a lasciare la casa del padre per mettere su famiglia. Per questo numero del Tacco dedicato al lavoro, la Salvati è stata assunta a personaggio-simbolo dalla rubrica del Golem: è giovane, un “cervello” ritornato, una donna che ha deciso di investire su se stessa facendo l’imprenditrice e spendendo il proprio know how per accrescere il know how degli altri. Con l’offerta formativa di Aforisma contribuisce a migliorare il nostro mercato del lavoro e, grazie anche alle qualità manageriali del fratello Andrea e a un nutrito gruppo di collaboratori e (soprattutto) collaboratrici, è riuscita a vincere la sua personale sfida: creare, nel sud d’Italia, una business school di eccellenza. Poiché siamo convinti che la spinta in avanti nella società del domani dipenda dalla capacità delle donne di sprigionare le competenze derivate dalla loro elevata scolarizzazione, l’augurio del Golem è che Elisabetta Salvati con la sua creatura, Aforisma, contribuisca a creare le condizioni per trattenere i “cervelli in fuga”, impedendo che questa terra si inaridisca.

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Info sull'autore

Mario Maffei

Giornalista professionista, laurea in Bocconi, esperto di divulgazione scientifica. Un'unica grave perversione: la politica

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