Sant’Oronzo profanato

Non bastava aver annullato ogni valore storico a furia di raschiatoio e di pietra molare, ma si doveva anche dare il protettivo trasparente a quello che ci restava, modificando in senso negativo il colore tipico delle patine spontanee verde-azzurre, con un risultato ottico falsificante. di Luca Fiocca Non bastava aver tolto a furia di raschiatoio e di pietra molare il colore dei secoli, annullando ogni valore storico, archeologico ed artistico di quella stupenda opera veneziana. Non bastava questo, ma si doveva anche dare il protettivo trasparente a quello che ci…

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De Lorenzis, slot machine e sacra corona: confiscato patrimonio per tre milioni e mezzo

Bloccato il patrimonio riconducibile a due dei tre fratelli De Lorenzis di Racale, nel Leccese: “Contigui ai clan della Sacra corona unita, si mascheravano dietro prestanome”. L’inchiesta chiamata Hydra sulla società Oxo Games che per i giudici doveva nascondere la M.Slot, colpita da interdittiva: “Contaminazione commerciale, con assunzioni e regali: anche un anello di valore in occasione delle nozze di una donna di una famiglia di spicco della Scu di Gallipoli”. La difesa: “Stile di vita lontano da logiche mafiose” Di Stefania De Cristofaro GALLIPOLI-RACALE (LECCE) – Confisca in chiave…

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Fidanzati uccisi: “Erano felici, mi è salita la rabbia”. Sadico compiacimento di uccidere

Antonio De Marco ha agito da solo per ammazzare Daniele De Santis ed Eleonora Manta: duplice omicidio in dieci minuti. Cuore, polmone, milza e intestino lacerati dalle coltellate. Sulla calzamaglia usata come cappuccio aveva disegnato una bocca con un pennarello nero: “Macabra ritualità”. L’arbitro colto di sorpresa in cucina ha provato a chiedere aiuto con il telefonino: il dispositivo trovato sporco di sangue sul pavimento. L’universitario ha cancellato la sua pagina Facebook e il numero dell’arbitro. Il pm: “Spietatezza ed efferatezza, insensibilità a ogni richiamo umanitario, pericoli di fuga e…

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“Mai chiesta l’estradizione alla Spagna per il tentato omicidio”: scarcerato ex latitante di Taranto

La Corte d’Appello di Lecce rimette in libertà Walter De Cataldis, 45 anni: sospeso l’ordine di esecuzione della pena emesso il 13 maggio 2015 per la parte residua di quattro anni e tre mesi di reclusione   Di Stefania De Cristofaro IL CASO DEL DETENUTO TARANTINO E LA SOSPENSIONE DELL’ORDINE DI ESECUZIONE PENA IL MANDATO DI ARRESTO EUROPEO DEL GIP DEL TRIBUNALE DI TARANTO IL RICORSO PRESENTATO DAL DIFENSORE GERVASI: LE MOTIVAZIONI L’ORDINANZA DELLA CORTE D’APPELLO DI LECCE, SEZIONE DI TARANTO   LECCE – Prima la latitanza a Lloret de…

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Mafia in Puglia, anche questione di famiglia: minorenni negli organici dei clan e donne vicarie dei mariti. Armi nei cimiteri

DOSSIER/3 Nella relazione Dia, secondo semestre 2019, la descrizione della criminalità giovanile: “Salto di qualità nelle modalità d’impiego delle giovani leve, con l’iniziazione di ragazzini alle rapine”. Mai recisi i legami con i boss storici: contatti con gli eredi e con le compagne non solo tramite pizzini, ora ci sono mini cellulari recapitati in cella nei pacchi alimentari. Nella regione è presente il maggior numero di articolazioni della Direzione investigativa antimafia, dopo la Sicilia Di Stefania De Cristofaro LA CRIMINALITA’ GIOVANILE: ADOLESCENTI AVVIATI ALLE RAPINE LE DONNE DEL CLAN E…

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Chiara, fatti un selfie

di Thomas Pistoia Chiara, fatti una foto qui. Qui, negli uffici di questi comuni sciolti per mafia. Fatti una foto qui. Nelle aziende messe in ginocchio dalla crisi e dal lockdown, a cui la criminalità organizzata sta offrendo aiuto. Fatti un selfie, Chiara, con queste bestie che acquistano sempre maggiore consenso sociale, a differenza dello stato, che viene invece visto ancora di più come un nemico. Fattelo anche con chi chiude la propria attività dopo aver subito un’estorsione. Fatti una foto in mezzo ai fusti velenosi di Burgesi. Oppure una…

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“Leccesi”

di Luigi Cazzato   Falsi e cortesi, dice il detto. Popolo dunque gentile e affabile che nasconderebbe un vuoto simile a quello che sostiene la splendida facciata della Basilica di Santa Croce. Quando giri l’angolo è sempre un abbaglio degli occhi. Con noi è inutile perdere tempo a fare domande circostanziate, non capirete mai se è un sì oppure un no. Il forestiero, che disgraziatamente sprovvisto di navigatore si dovesse perdere nel dedalo delle nostre vie, saprà che deve svoltare non alla prima, non alla seconda, forse alla terza traversa…

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Asl Lecce, inchiesta tangenti: “Verifiche su contiguità con medici firmatari delle prescrizioni per protesi”

DOSSIER/5 – Si allargano le maglie delle indagini dei finanzieri dopo l’arresto della funzionaria Carmen Genovasi, responsabile del settore Assistenza protesica: zoom sugli atti acquisiti e ascolto dei pazienti. Il gip: “Verifiche su chi ha firmato i documenti che costituiscono la base dell’avvio delle pratiche sulla quale si innestano gli accordi corruttivi”. Spuntano altri regali: termometro e saturimetri durante l’emergenza Covid Di Stefania De Cristofaro   GLI SVILUPPI DELL’ATTIVITA’ INVESTIGATIVA E I SOSPETTI SU CONTIGUITA’ PRATICHE LAVORATE DA GENOVASI, IPOTESI CHE SIANO FALSE: “LA FUNZIONARIA DISTRUGGE UNO DEI TRE MODELLI…

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Inchiesta Asl di Lecce, le intercettazioni: al telefono le tangenti diventano spigole

DOSSIER/4 – “Quanto pesava quel pesce? Due chili e sei e io ti ho dato un chilo e otto pulita”. La conversazione, secondo il gip, conferma la “consegna di una bustarella, contenente somme di denaro, quale prezzo per i favori prestati dal pubblico funzionario Carmen Genovasi, al privato”. E fa “emergere un preoccupante mercimonio” posto in essere dalla responsabile amministrativa del settore Assistenza protesica della Asl di Lecce, che gestiva in prima persona le pratiche” Di Stefania De Cristofaro   LE INTERCETTAZIONI RIPORTATE NELL’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE: “IO IL PESCE…

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Inchiesta Asl di Lecce: “Posto di lavoro per il marito della funzionaria e falsa invalidità”

DOSSIER/3 – Nuove accuse nei confronti di Carmen Genovasi, in carcere dall’8 giugno: “Oltre al denaro, anche l’assunzione di Giovanni Rodia da parte di Pietro Ivan Bonetti, presso Ampliaudio, per due mesi e il riconoscimento di una falsa invalidità per problemi all’udito”. Il gip: “Richiesta per far maturare al coniuge l’indennità di disoccupazione, con stipendio di almeno 900 euro per il primo mese senza che svolgesse alcuna attività”. Le intercettazioni: “Che coppia che siamo, io sono una potenza”   Di Stefania De Cristofaro   LE ALTRE UTILITÀ CONTESTATE ALLA RESPONSABILE…

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