Pienone al Pronto Soccorso del Vito Fazzi

Il parere di Ugo Lisi

Il Pronto Soccorso del Vito Fazzi di Lecce, a causa anche della chiusura di quello dell’ospedale di San Cesario, rischia di esplodere

Massimo sostegno e massimo appoggio alla richiesta di aiuto e collaborazione che con competenza e professionalità il Primario del Pronto Soccorso del Vito Fazzi di Lecce, dott. Silvano Fracella, ha posto sul tavolo della discussione e del dibattito pubblico. È vero, il Pronto Soccorso del Vito Fazzi, a causa anche della chiusura di quello dell’ospedale di San Cesario, rischia di esplodere per una serie infinita di risposte, alle quali occorre dare immediata e scrupolosa attenzione, ai cittadini che vi si rivolgono. Non è qui il caso di comportarsi come si è comportato il Governatore Vendola e l’intero centrosinistra nella scorsa campagna elettorale per le Regionali; non è, insomma, il caso di buttarla sempre in demagogia e in polemica, dal momento che nessuno può avere la bacchetta magica per rispondere alla domanda di prestazioni sanitarie che i cittadini, a giusto diritto, chiedono sempre alla cosa pubblica. C’è semplicemente, però, da sedersi tutti intorno ad un tavolo e fare ammenda per le proprie responsabilità. Fracella pone l’accento su una questione importante, cioè sul fatto che i cittadini, non trovando adeguate risposte sul territorio, si recano immediatamente, per evitare di compiere, senza essere ascoltati, il cosiddetto “giro delle quattro porte”, al Pronto Soccorso, sapendo di dover e di poter trovare almeno lì una prima risposta alle loro esigenze. Ciò, ovviamente, intasa quel reparto a danno di chi, invece, a giusto diritto ad esso si rivolge. E così si ingolfa la macchina della Sanità. È dovere di tutti i politici e amministratori ascoltare l’opinione degli esperti nei loro ambiti professionali, accogliendone, dove possibile i suggerimenti. Bisogna scendere in soccorso… del Pronto Soccorso, snellendo i processi di accesso anche attraverso l’apertura di qualche altro punto di servizio. Fracella propone una nuova postazione nel poliambulatorio? Ascoltiamolo, discutiamone. Provando ciascuno a fare del suo meglio senza preclusioni di sorta e per cominciare pongo un dubbio: la cancellazione della Asl Lecce 2, l’accentramento in un'unica direzione su un territorio grande quanto il Salento va incontro alle esigenze dei cittadini? Discutiamo anche di questo. Ugo Lisi, Componente Coordinamento Nazionale A.N.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!