Casarano. Approvato il Prg

Decisione del Comitato Urbanistico

Il Comitato Urbanistico Regionale ha approvato il Piano Regolatore di Casarano. L’organo regionale ha esaminato il progetto l’altro giorno, ennesimo atto di un lungo percorso amministrativo non ancora terminato

La notizia, attesa da una decina d’anni, è stata confermata da Palazzo dei Domenicani che nelle prossime ore ne illustrerà meglio i contorni con un comunicato stampa. Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco della città, Remigio Venuti, che ha definito il 10 gennaio 2008 “una data storica”. Le nuove norme, che regoleranno la materia urbanistica del prossimo decennio, entreranno in vigore solo con la pubblicazione della relativa delibera della giunta regionale sul Bollettino ufficiale pugliese. “Il nostro progetto ha superato brillantemente l’esame – commenta un raggiunte Venuti dopo aver appreso la notizia – l’intuizione degli amministratori si è confermata lungimirante e l’idea di dieci anni fa di gestione della città e del territorio è stata valida”. Il Prg ha concluso il lento tragitto, essenzialmente di natura tecnica, negli uffici regionali, ma l’atto, per diventare definitivamente valido, deve ancora sottoporsi a due passaggi istituzionali. Il provvedimento del Cur, infatti, dovrà essere trasmesso al Comune di Casarano che deve sottoporlo, per la presa d’atto, al Consiglio Comunale. La relativa delibera dovrà ritornare a Bari e presa in carico dagli uffici per preparare la delibera da sottoporre alla giunta regionale. L’esecutivo presieduto da Nichi Vendola dovrà, quindi, approvarlo (questo passaggio viene definito dal sindaco una formalità) e trasmetterlo per la pubblicazione sul bollettino ufficiale. Da quel giorno le norme del Prg di Casarano, il primo della sua storia, saranno valide a tutti gli effetti. Il Prg di Casarano, progettato dall’urbanista Bernardo Secchi e dallo studio “Viganò” di Milano, fu adottato dal Consiglio Comunale il 29 settembre 2000, accompagnato da mille polemiche, com’era prevedibile trattandosi di uno dei più importanti atti dell’amministrazione comunale. Il dibattito sul progetto e le polemiche si intensificarono quando, dopo tre anni dall’adozione, persero efficacia le norme di salvaguardia del Piano Regolatore Generale.

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