Casarano discute di energia

Il comune incontra Italgest

A Casarano primo contatto ufficiale tra l’amministrazione comunale e la società “Italgest Energia” per discutere dell’impianto a biomasse

Il confronto si è tenuto nei giorni scorsi nella sede municipale ed ha visto di fronte l’azienda proponente e, dall’altro lato del tavolo, la giunta municipale e i consiglieri comunali della maggioranza, allargata alle civiche. La discussione si è incentrata sul progetto relativo alla realizzazione di una centrale “a ciclo combinato per la cogenerazione di energia elettrica e calore da oli vegetali”, denominata “Helianthos 2”, della potenza di 25 Mw, presentato dal gruppo di Paride De Masi il 28 settembre scorso. L’impianto, che ha generato un ampio dibattito in città e la nascita di un comitato cittadino, sorgerà in uno dei capannoni del “Gruppo Filanto” nella zona industriale. La delegazione Italgest era composta da Paride e Ivan De Masi e da uno staff di tecnici; insieme ai De Masi c’erano Antonio Filograna-Sergio (Gruppo Filanto) e il dirigente nazionale del Pd, Franco Pisanò. Per la parte pubblica erano presenti il sindaco, Remigio Venuti, la giunta al completo (tranne Luigi Crudo), i consiglieri comunali del Pd (tranne Sasà Stanca) e Attilio De Marco (20dL). Non ci sono comunicati ufficiali sulle conclusioni del confronto. Si conoscono solo poche indiscrezioni riferite da alcuni partecipanti. Dopo la relazione dell’ad di Italgest, assessori e consiglieri comunali, probabilmente impreparati, si sono limitati a chiedere delucidazioni su alcuni aspetti “sensibili” del progetto, come i presunti rischi sulla salute pubblica, e maggiori dettagli. I vertici aziendali e i tecnici hanno spiegato la bontà del progetto, soprattutto la parte relativa al coinvolgimento nel progetto di 120 lavoratori ex Filanto in esubero. E’ probabile che l’amministrazione comunale organizzi un incontro pubblico per coinvolgere i cittadini, ma alla fine non sono mancate le polemiche. “La scelta del sindaco di fare subito un incontro con Italgest è stata sbagliata – ha affermato Rocco Greco (Pd) – secondo me, bisognava prima sentirci tra di noi per fare una discussione politica sulle scelte energetiche dell’amministrazione”. Anche l’opposizione attacca il sindaco, promotore del vertice, per il metodo utilizzato. La coordinatrice cittadina di Forza Italia, Francesca Fersino, definisce grave il comportamento del sindaco perché “piuttosto che provvedere a fornire copia della documentazione richiesta, ha convocato un incontro tra la sua maggioranza politica e gli esperti della Italgest per discutere del progetto. Tale incontro – prosegue la nota – non necessitava, naturalmente a suo giudizio, della presenza dei rappresentanti del centro-destra. La verità è che il sindaco, con tale atteggiamento arrogante e poco trasparente, dimostra la volontà politica di non informare un fetta importante della città circa un progetto imprenditoriale importante e fa balenare il dubbio che abbia qualcosa da nascondere”. Dello stesso tono la nota di Alleanza Nazionale, firmata dal presidente cittadino Enrico Garofalo. “Crediamo che un tema di interesse collettivo di tale importanza come quello della centrale a biomasse non vada affrontato con riunioni carbonare – sostiene An – ma alla luce del sole, senza sotterfugi, coinvolgendo tutte le forze politiche e principalmente tutti i cittadini. Siamo a conoscenza che nella maggioranza non poche sono le voci discordanti e i consiglieri scontenti. Il metodo usato dal sindaco – conclude la nota – ci fa pensare, quindi, che la riunione sia stata una semplice quanto raccapricciante manovrina politica per elargire qualche contentino ai consiglieri dissidenti”.

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