Capolavori ritrovati. Omaggio a Jacopo Sansovino

Presentazione al Museo Castromediano

Saranno presentate questa sera alle ore 18.30, nell’auditorium del museo provinciale “Sigismondo Castromediano” di Lecce, in anteprima assoluta, tre opere appena restaurate, una delle quali inedita, le altre due prestate in via eccezionale dal Museo di Belle Arti di Budapest e restaurate a Lecce per conto del Museo Provinciale nel laboratorio di Lidiana Miotto

Vengono proposte al pubblico leccese, prima del loro trasferimento, “La scultura in cartapesta: Sansovino, Bernini e i Maestri leccesi”, che aprirà il 14 gennaio al Museo Diocesano di Milano, dove per la prima volta si affronta nel suo complesso la storia di un’arte finora ingiustamente ritenuta minore. L’opera più antica è un busto raffigurante un “Ecce Homo” eseguito a Firenze nel primo Cinquecento, una rara cartapesta rinascimentale che il restauro ha riportato alle forme originali, liberandola da rifacimenti deturpanti che ne offuscavano la bellezza. L’opera di maggiori dimensioni è un monumentale rilievo, sempre in cartapesta, eseguito da Jacopo Sansovino, uno dei più grandi artisti del Rinascimento, architetto e sculture attivo tra Firenze, Roma e Venezia e celebrato dal Vasari come sommo scultore, capace di raggiungere nella raffigurazione dei volti un ideale di bellezza superiore addirittura a quello di Michelangelo. Il magnifico volto della Vergine di questo rilievo, di un classicismo aulico, ben rappresenta questo aspetto di alta idealizzazione ricercato dall’artista. Viene inoltre esposta per la prima volta una scultura in legno di collezione privata, scoperta da Raffaele Casciaro e restaurata a Milano da Sonia Bozzini. E’ attribuita al Sansovino per l’altissima qualità esecutiva e le evidenti analogie con le sue opere certe. La sua presenza accanto al rilievo di Budapest aiuta ad illuminare l’attività del grande maestro alle prese con i più diversi materiali dell’arte della scultura.

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