Primarie. Se c’è una regola, che valga!

Nomi nuovi in Provincia

Manca ancora più di un anno ma già palazzo dei Celestini pensa alle prossime primarie. L’attuale Presidente della Provincia annuncia i possibili candidati. E' tempo di rinnovamento a Palazzo

Siamo lieti che il presidente Giovanni Pellegrino faccia dei nomi alternativi al suo per la prossima (manca un anno e mezzo) “campagna di conquista” della Provincia di Lecce. Partita tutta aperta, non facile e per niente scontata. Pur dimostrandosi lusingato per una possibile ricandidatura dettata dallo “spirito di servizio” – a gran voce richiesta da assessori e consiglieri dell’attuale maggioranza che evidentemente hanno trovato in questa consigliatura la “giusta” valorizzazione – dice il nome di Loredana Capone e di Sergio Blasi. E lieti siamo del no-comment di Sergio Blasi. Troppe volte la sua persona è stata tirata in ballo per essere poi mortificata da interessi non sempre limpidi e politicamente produttivi. Ci rendiamo conto che il personaggio è “ingombrante” e come spesso accade i “buoni calibri” non sempre sono amati e supportati per come dovrebbe essere. Lieti non siamo, invece, delle dichiarazioni dell’onorevole Teresa Bellanova, coordinatrice provinciale del Pd, che protegge la candidatura del Senatore mettendola al ripario dalle primarie. Ma se c’è una regola, le primarie, questa non deve valere per tutti? Il giudizio politico sulla qualità di un’amministrazione non può essere solo dettato dai partiti. Non sono le primarie lo strumento che il centro-sinistra si è dato per verificare la qualità politica e l’operato delle leadership e per saggiare la consonanza con gli umori e i desideri dell’elettorato? Allora perché rinunciare? In nome di che cosa? Qualunque candidato avrebbe più forza, anche Prodi ha passato la prova, non si capisce perché a quella prova non debba essere chiamato l’attuale Presidente della Provincia. Mauro Marino

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