I roghi accesi da don Tonino

L’intervento di Francesco Lenoci

“Il libro di Agostino Picicco mi ha fatto commuovere perché ho avvertito netta la sensazione che si rivolga a me, come giornalista, come docente, come cristiano”. Con queste parole Francesco Lenoci, vicepresidente dell’associazione Pugliesi di Milano, ha commentato il testo “I roghi accesi dal maestro. La cultura nell’azione pastorale del vescovo Don Tonino Bello”, presentato a Leuca lo scorso 27 dicembre

La cornice era la Sala Congressi dell’Hotel Terminal, lo scorso 27 dicembre, proprio sul lungomare di Santa Maria di Leuca. L’occasione, la presentazione de “I roghi accesi dal maestro. La cultura nell’azione pastorale del vescovo Don Tonino Bello”, ultimo volume di Agostino Picicco, coordinatore delle Presidenze di Facoltà dell’Università Cattolica e delle attività culturali dell’associazione regionale Pugliesi di Milano. In una atmosfera di viva partecipazione il testo di Picicco ha offerto la possibilità di ripercorrere gli scritti e gli insegnamenti di don Tonino Bello e, per i relatori, di ricordare le gesta del compianto vescovo. Francesco Lenoci, vicepresidente dell’associazione Pugliesi di Milano e docente presso l’Università Cattolica, presente alla serata in qualità di relatore, in quella circostanza ha voluto sottolineare quanto il libro dell’amico Picicco l’avesse commosso e l’avesse avvicinato al pensiero di don Tonino. Riportiamo di seguito un abstract dell’intervento di Lenoci che troverete allegato, per esteso, in fondo alla pagina. di Francesco Lenoci* Sono l’unico tra i relatori presenti questa sera presso la splendida sala congressi dell’Hotel Terminal che non ha avuto la grazia di conoscere, di persona, don Tonino Bello. Ma sappiamo tutti che le vie del Signore sono infinite. Prima di arrivare qui, sono stato ad Alessano, dove ho visitato la tomba e la casa di don Tonino. Agostino Picicco mi ha fatto dono del suo libro, che ritrae sulla copertina don Tonino Bello, il 27 novembre 2007, infilandolo nella mia cassetta della posta presso l’Università Cattolica di Milano. C’era un biglietto di accompagnamento: “Sottopongo alla tua attenzione”. Come diceva don Tonino: “La modestia, l’umiltà e la purezza sono frutti di tutte le stagioni della storia…” Complimenti Agostino. Ho letto tutto il libro di Agostino Picicco nell’arco di 24 ore, tra sabato 22 dicembre e domenica 23 dicembre. Gli ho inviato un sms alle 12,43 di domenica, in cui ho scritto quello che adesso ripeto pubblicamente: “Sei riuscito a farmi commuovere… Grazie. Grazie di cuore”. Devo spiegare sia ad Agostino Picicco, che a Tutti voi che avete la bontà di ascoltarmi, perché mi sono commosso nel leggere il libro. La risposta è semplice: ho avvertito netta la sensazione che si rivolga a me, proprio a me come giornalista, come docente, come cristiano. Provo a spiegarla, consapevole che è impresa ardua trasmettere una sensazione, un’emozione. Sono un giornalista pubblicista. Mi ha molto colpito quanto riportato a pag. 96 del libro. “Don Tonino esortava i giornalisti a mettersi al servizio della verità e non al servizio di interessi di parte. A tal proposito li invitava ad essere imparziali notai dell’oggi, ma anche audaci anticipatori del domani”. Sono un docente e, come tale, mi ritrovo perfettamente nella preghiera di don Tonino riportata a pag. 74 del libro. “Salvami Signore: dalla presunzione di sapere tutto; dall’arroganza di chi non ammette dubbi; dalla durezza di chi non tollera ritardi; dal rigore di chi non perdona debolezze;dall’ipocrisia di chi salva i principi e uccide le persone”. Sono un cristiano… e il pensiero di don Tonino, che sto per leggere, mi ha fatto capire qualcosa che non avevo mai messo perfettamente a fuoco. “Il cristiano è un inviato speciale che, una volta preso atto di un avvenimento, trova pace soltanto quando può comunicare con il suo pubblico”. Attribuisco merito al libro di Agostino Picicco di aver fatto emergere sensazioni bellissime nella mia anima, nel mio cuore e nel mio cervello, che torneranno a concretizzarsi mediante i numerosi replay che attiverò. Grazie di cuore Amico mio. *vicepresidente dell’associazione Pugliesi di Milano. Docente dall'anno accademico 2006/2007 di “Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda II” presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano. Docente dall'anno accademico 2002/2003 di “Economia e organizzazione aziendale” presso la Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze – Roma. Docente dall'anno accademico 2002/2003 (eccezion fatta per l'anno accademico 2006/2007) di “Temi speciali di bilancio” presso l'Università Cattaneo – Castellanza. Docente dall'anno accademico 1994/1995 fino all'anno accademico 2001/2002 di “Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda” presso l'Università Cattaneo – Castellanza

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