Caroli Hotels Cup: basket per integrarsi

La manifestazione organizzata da Sbs Sud Basket System

Il torneo di pallacanestro under 13 che si svolgerà da oggi fino al 6 gennaio a Gallipoli ha un solo obiettivo: incrementare il dialogo tra i popoli. Parteciperanno alla manifestazione, infatti, squadre provenienti da tutta Italia e anche una rappresentativa dalla Lituania

Fischio di inizio per la prima edizione della Caroli Hotels Cup, il Torneo Internazionale di Basketball Under 13, in programma da oggi fino al 6 gennaio 2008 a Gallipoli, promossa dall’associazione SBS Sud Basket System. Alla manifestazione hanno confermato la loro adesione le rappresentative giovanili di Benetton Treviso, APL Udine, Arvydas Sabonis Basketball School, Selezione Basket Salento, Aurora Brindisi, Scavolini Pesaro, Patavium Petrarca Padova, Basket Rimini. La segreteria organizzativa ha voluto dedicare l’iniziativa alla memoria di Don Germano Ventura, indimenticato protagonista dello sport leccese, al quale è intitolato il palazzetto dello Sport di Lecce di piazza Palio. Le figlie di Don Germano Ventura, Alessandra, Mary e Marcella, doneranno alle otto squadre partecipanti al Torneo una targa ricordo in memoria del padre e del fratello Antonio. L’appuntamento sportivo della Caroli Hotels Basketball Cup sarà caratterizzato nella giornata del 6 gennaio dalla Befana della Solidarietà, un momento di condivisione e di gioia riservato al progetto Quintetto Base dell’associazione Kenda che ha formato squadre di minibasket e basket giovanile con bambini e giovani musulmani, ebrei e cristiani, per vincere l’intolleranza attraverso la pallacanestro. La rappresentativa straniera che partecipa al torneo è la Arvydas Sabonis Basketball School, accompagnata da Arvidas Sabonis. L’artistica Cup del Torneo, il trofeo realizzato dal gallipolino Roberto Perrone, trae la sua ispirazione dalle peculiarità architettoniche e morfologiche della Penisola salentina rappresentando un ulivo centenario sul quale è incastonato un tabellone con un canestro con il logo stilizzato della Caroli Hotels. Realizzata in pietra leccese e carparo, simboli della tradizione barocca locale, sarà consegnata alla squadra vincitrice che la terrà esposta in bacheca sino alla successiva edizione dove sarà assegnata al nuovo team vincitore. Nel periodo di svolgimento del Torneo sarà allestito nell’area arrivi degli Aeroporti Karol Wojtyla di Bari e Salento di Brindisi un apposito spazio minibasket, affidato alla supervisione del Comitato Regionale della Federazione Italiana Pallacanestro, con il posizionamento di un canestro dove sportivi ed appassionati potranno sfidare i giovani campioni cimentandosi in tiri liberi: i più bravi saranno premiati con gadgets del Torneo consegnati dai giocatori della SBS Sud Basket System che accoglieranno le squadre al loro arrivo in Puglia. La manifestazione è patrocinata dal Ministero della Pubblica Istruzione, dal Ministero delle Politiche Giovanili ed Attività Sportive, dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Lecce, dai Comuni di Casarano, Castrignano del Capo, Taviano e Gallipoli, dal Parlamento della Repubblica di Lituania.E’ inserita nel calendario delle manifestazioni internazionali della Federazione Italiana Pallacanestro. // Don Germano Ventura. Storia della passione per il basket I primi approcci con il basket da parte di Don Germano Ventura, imprenditore tra i più conosciuti nel campo delle costruzioni ferroviarie, risalgono all’anno 1977/78 quando alla presidenza c’era Enzo Perrone. Questo sport a Lecce era agli albori. I giocatori di quel periodo si allenavano al campo scuola del Coni. Le partite si disputavano nel palazzetto dell’Università. Alcuni giocatori di allora oggi allenano squadre giovanili. Dopo l’apertura del palazzetto dello sport comunale, le partite si disputarono in un campo normale e, grazie all’interessamento di don Germano i campionati di quegli anni diedero lustro a Lecce. Il campionato che ha portato più onori alla città di Lecce è stato il campionato dell’anno 1989/1990, quando, ai play-off per la promozione alla serie B d’eccellenza, nella partita con il Marsala, la Libertas Lecce arrivò seconda per un punto con gli applausi degli avversari per aver disputato una partita eccellente. Un altro campionato da non dimenticare è quello dell’anno 1992/1993 (play-off). Tanti sono gli episodi legati a questo periodo: il famoso grido “goal” lanciato dopo un canestro alle prime partite a cui partecipò, le sigarette fumate in panchina, le corse per partecipare agli allenamenti dei giocatori. I giocatori erano per Don Germano dei figli, e quando, per ragioni sportive, doveva venderne qualcuno, era molto restio. Anche nel basket si è avvalso dell’opera preziosa di collaboratori, come Gabriele Capoccia, Tommaso Mocavero, Bruno Pisanelli, Pasquale De Filippi, Corrado Campobasso, Giuseppe Schito. La decisione di lasciare il basket, fu molto sofferta e legata a vari fattori: il palazzetto non era agibile, le partite si dovevano disputare in una struttura presa in affitto, la malattia cominciava a dare i suoi primi sintomi, e, non ultimo, i costi del campionato senza sponsor erano notevoli. Così la squadra fu venduta. // Arvidas Sabonis. Nato con il pallone Il “principe del Baltico” ha iniziato a giocare a pallacanestro a 13 anni, e due anni dopo faceva già parte della squadra juniores nazionale dell'Unione Sovietica. Nel 1984 viene acquistato dallo Zalgiris di Kaunas, vincitore per tre anni consecutivi del campionato russo e della Coppa dei Campioni. Nel giugno del 1985 il lituano viene scelto dagli Atlanta Hawks al quarto giro (scelta numero 77), ma non avendo ancora raggiunto il 21esimo anno d'età la scelta viene dichiarata non valida. Il 1986 è segnato invece da un terribile infortunio che sembra pregiudicargli il prosieguo della carriera: rottura del tendine d'Achille. L'attesa per il suo approdo negli Stati Uniti d'America e, solo un mese dopo il suo infortunio, la Nba torna alla carica: questa volta sono i Portland Trail Blazers a sceglierlo già al primo giro. L'Unione Sovietica non permette però che il suo campione vada a giocare negli Stati Uniti, e tutto viene congelato. Nel frattempo torna a giocare e a trascinare la sua squadra di club e le nazionale russa. La mutata situazione politica gli consente di lasciare l'Unione Sovietica nel 1989, ma nella sorpresa generale decide di non andare subito a Portland e opta per la Spagna. Gioca per tre anni nel Forum di Valladolid e poi per altre tre stagioni nel Real Madrid. Nel 1996 giunge finalmente nella NBA, a Portland, dove totalizza subito buone medie, nonostante un infortunio che lo tiene fermo a lungo. Le stagioni successive seguono la strada segnata dal primo anno Nba: nonostante numerosi e continui infortuni, Sabonis garantisce un crescente apporto di punti, rimbalzi e stoppate. Portland non riesce però a conquistare mai il tanto agognato anello. Nel 2002 torna a giocare nella sua Lituania, ancora con la maglia dello Zalgiris Kaunas dove oggi è responsabile della Scuola di Basketball che porta il suo nome. Insieme al cestista una Delegazione Ministeriale, tra cui il rappresentante del Comitato Affari e Gioventù, ed imprenditori lituani interessati ad avviare interscambi commerciali con l’Italia accompagnati dal Console lituano in Puglia Lilia Fortunato Tatò. Organizzazione SBS SUD BASKET SYSTEM 73057 TAVIANO Via Vittorio Emanuele, 41 Segreteria Attilio Caputo Tel. 338 6869182 [email protected] Ufficio Stampa Rita Rima Tel. 347 6934226 [email protected] Ospitalità e Logistica Team Daniele Pisacane Tel. 380 7047447 [email protected] Responsabile Tecnico Gianvito Guadalupi [email protected] Tel. 349 1431146 Gianni Napolitano [email protected] Sede di Giuoco Centro Sportivo Parco Ricchello Taviano (Lecce) Kenda Onlus Cooperazione tra i Popoli Banca Etica n. 000000513170 ABI 05018 – CAB 12100 – CIN Z www.kenda.info

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