Ottocento e Novecento in mostra a Lecce

Il museo Castromediano racconta due secoli di storia

“Artisti in Terra d’Otranto tra Otto e Novecento”. E' questo il titolo della mostra, allestita presso le sale del museo provinciale “Sigismondo Castromediano” inaugurata ieri dal presidente della Provincia Giovanni Pellegrino

Si tratta della prima grande rassegna sull’argomento che segna la storia artistica più recente e le vicende del collezionismo privato di enti ed istituzioni. Dopo lunga ed accurata ricerca, nelle varie raccolte sono state individuate oltre trecento opere tra dipinti e sculture che, insieme alla collezione della Provincia di Lecce, costituiscono il nucleo di una mostra volta a confrontare le esperienze di numerosi artisti. Sono pittori e scultori nati nel nostro territorio tra il secondo quarto dell’Ottocento ed il primo quarto del Novecento. In mostra sono presenti opere di Stanislao Sidoti, Giuseppe Casciaro, Vincenzo Ciardo, che hanno fatto del paesaggio il loro tratto distintivo. Altri lavori appartengono ad un gruppo di artisti che cercano di promuovere un locale aggiornamento culturale: Temistocle De Vitis, Michele Massari, Geremia Re e Mario Palumbo in pittura e Gaetano Martinez, Antonio Mazzotta e Raffaele Giurgola in scultura. Alcuni dipinti appartengono a Carlo Barbieri e Mino Delle Site, due artisti il cui legame con il Salento è dato solo dalla nascita, poiché hanno operato esclusivamente a Roma. Tra gli scultori da menzionare sono Antonio Bortone ed Eugenio Maccagnani che hanno raggiunto il successo rispettivamente a Firenze e Roma. Più giovane è invece Aldo Calò, il quale cerca d’affrancare la scultura salentina dagli stilemi tardottocenteschi. Il percorso si chiude con Lino Paolo Suppressa, artista che durante tutto l’arco della sua attività si batte per lo svecchiamento dell’ambiente artistico locale. Oltre agli artisti succitati, in mostra sono presenti altri pittori e scultori le cui opere nel corso del tempo hanno abbellito sia dimore private che edifici pubblici del Salento. La mostra rimarrà aperta al pubblico, con ingresso libero, sino al 31 marzo 2008 ed osserverà i seguenti orari di visita: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.30; la domenica dalle 9 alle 13.

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