Gallipoli. Acquisti anonimi

Un incognito compra l'istituto di via Chiaiese

Fiammata Romano, Presidente locale sezione e parte del comitato federale Partito del PdCI, si batte contro l'idea di vendere un istituto scolastico della città di Gallipoli ad un anonimo

Con riferimento alla vendita con cui inopinatamente è stato messo in vendita l’istituto scolastico di via Chiaiese di proprietà comunale, pur con la strutturale carenza di aule scolastiche per lo studio dei nostri ragazzi, penso sia moralmente se non legalmente giusto sospendere la prima istanza d’asta a favore dell’anonimo acquirente che, con un’inusuale offerta d’acquisto, superiore di oltre il 44% sul prezzo base, sembra abbia voluto dire a tutti gli altri possibili concorrenti di starsene zitti e buoni poiché nessuno, più di Lui, ha diritto di potersene appropriare. Come si sa, l’offerta d’acquisto è stata avanzata per procura da parte di uno studio legale che si è subito preoccupato di dichiarare di non essere tenuto a chiarire il nome del facoltoso cliente che lo ha incaricato di acquistare l’immobile di proprietà comunale. Cosa che, a mio modesto avviso, lascia pensare si tratti di personalità conosciuta e tanto interessata che s’è preoccupata di non dover partecipare a viso aperto ad un’asta avente in oggetto la vendita di quel specifico bene di pubblica proprietà. Rammento che l’immobile è di proprietà dei concittadini contribuenti. E che, come tali, avrebbero tutto il diritto di sapere prima chi è l’amministratore pubblico che ha avuto la deleteria idea di doverlo alienare, se era oggettivamente opportuno alienarlo, se il prezzo di base d’asta è adeguato al suo reale valore di mercato ed anche perché non si è ritenuto opportuno di premettere che l’asta sarebbe inibita alla partecipazione di chiunque avrebbe avuto responsabilità di governo della città negli ultimi cinque anni. Purtroppo, la nostra città, da qualche tempo è arrogantemente spezzettata e messa in svendita senza che siano mai preventivamente consultati i suoi cittadini in qualità di legittimi proprietari. La stessa cosa accade ai danni del suo lungo e prezioso demanio costiero, dato tutto in concessione privata, senza che tutto ciò torni d’alcun sollievo alle sempre più dissanguate nostre casse comunali. Oggi, però, che la misura ha superato il colmo, è arrivato il momento di dire basta. Vogliamo sapere se risponde al vero quel che si dice che a divertirsi nello svendere a pezzettini la nostra città sono gli stessi politicanti che poi se la ricomprano a proprio piacimento. È l’occasione giusta, per noi, di poterlo sapere e proprio quella che ci può arrivare dal profondo è il trasparente lavoro dell’estranea Corte dei Conti che si sta interessando di conoscere il grave stato finanziario della nostra città, ed anche quella del disinteressato e proficuo lavoro che sta svolgendo il Commissario Prefettizio, dr A. Trovato, nella sua qualità d’Amministratore unico della nostra città. Confidando che almeno loro, pur nei limiti di conoscenza dei problemi di città, sappiano fornire quelle risposte di chiarezza ai loro giustificati dubbi di bistrattati contribuenti della nostra Gallipoli. Tutto ciò sarà sicuramente utile alla nostra città per riacquistare la sua perduta democrazia, affidabilità e autorevolezza, necessarie per affermare e difendere degnamente i suoi diritti e la sua oltraggiata cultura di città demaniale e turistica. Fiammata Romano, Presidente locale sezione e parte del comitato federale Partito del PdCI

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