Partono da Lecce per svaligiare Bologna

Fermati dopo una rapina in banca Antonveneta

Quello di ieri non sarebbe stato l'unico colpo messo a segno dai tre malviventi leccesi in trasferta a Bologna. Banca Antonveneta rapinata per 116mila euro; ma in macchina e in casa un ricco bottino frutto di altre “operazioni” poco lecite

Lecce-Bologna. Solo andata. Col botto. Anzi col bottino. Erano questi i piani di tre leccesi, partiti alla volta della capitale emiliana con in testa dei colpi studiati in grande stile. Peccato che qualcosa sia andato storto e così, dopo aver svaligiato banca Antonveneta, nelle vicinanze della stazione, i tre sono stati bloccati ed arrestati dalla polizia. Si tratta di Federico Amaranto, 23 anni, Luciano Persano, 37, e Samuel De Giovanni, 30, leccesi, i primi due già noti alle forze dell’ordine. Secondo le ricostruzioni i tre sarebbero entrati in banca con il volto coperto da calzamaglia e si sarebbero fatti consegnare dal direttore della filiale il contenuto della cassaforte, 116mila euro. Ma proprio nell’allontanarsi dell’edificio, sono stati avvistati da una volante della polizia che li ha bloccati in via Franceschini, mentre avevano ancora il volto coperto. Ma non è tutto. Perché durante le perquisizioni nell’auto e nella stanza d’albergo dove i tre alloggiavano a Bologna gli agenti di polizia hanno rinvenuto altro denaro, per un ammontare complessivo di 140 mila euro. I rapinatori avrebbero infatti portato a segno anche un altro colpo, appena arrivati in città, presso la Carim di via Amendola.

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