Morì per la garza nell'intestino

Malasanità salentina

Perse la vita nel 2004 in seguito a tre interventi chirurgici presso il “Vito Fazzi” di Lecce. Nel secondo l'equipe medica dimentichò una garza nel suo intestino. La terza operazione, per estrarla, avvenne quando ormai l'infezione era inguaribile

A causare la morte dell’anziana paziente sarebbe stata la garza dimenticata nel suo intestino dall’equipe di medici durante l’operazione presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. I fatti risalgono alla primavera del 2004. La donna, Luisa Costa, di Maglie si sottopose, all’epoca, a tre interventi chirurgici. Il primo per l’asportazione di un cancro all’intestino. Il secondo, per un’occlusione dell’intestino. Il terzo, per l’estrazione di una garza dimenticata proprio in occasione della prima operazione. Ma si intervenne troppo tardi, perché la garza aveva già perforato l’intestino e aveva determinato la formazione di un ascesso che poi si sarebbero rivelati fatali. Per il decesso colposo dell’anziana sono finiti sotto processo i chirurghi Paolo Mastrototaro, 57 anni, originario di Giovinazzo, Paolo Salvatore, 52 anni, originario di Parabita, gli infermieri Anna Maria Tondo, 44 anni, di San Cesario, Giuseppe Malerba, 33 anni, di Scorrano, Rocco Margiotta, 60 anni, di Trepuzzi.

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